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BY STILVERSO

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Web Analytics: dati non chiacchiere

Il nuovo anno è iniziato e il tuo capo ti ha dato il nuovo budget 2016 per il digital marketing. Hai ovviamente chiesto dei preventivi, o hai già delegato l’esecuzione del piano ai tuoi fornitori esterni; ti sei però chiesto se sai misurare con cura il loro operato? Per fare ciò hai bisogno di “analytics”.

Nel mondo d’oggi dove le competenze del mondo Digital sono sempre più verticalizzate ed in continua evoluzione, diventa spesso necessario delegare all’esterno alcuni aspetti del business come la visibilità online (SEO, SEA, Social Media, Emailing, etc) o l’aumento delle conversioni dal sito ecommerce, tuttavia c’è una cosa che non si può delegare fuori: il controllo della resa (e della spesa!)

budget web marketing

@agostini_ale, esperto SEO, dichiara Digital = Decidi in base ai Dati (la conieremo “regola delle tre D”) e racconta la storia di Luca…

Durante la presentazione di un’offerta di gara il nuovo direttore generale ha chiesto al responsabile marketing (Luca, in azienda da 8 anni) di vedere come avesse definito i modelli di attribuzione analitici tra i vari canali SEM, Emailing e Social Media. Insomma il capo voleva sapere quali dei 3 media avesse più contribuito alle conversioni ed in quale ordine, una domanda più che lecita quando spendi circa 450.000 € in Digital Marketing solo nella fase “farsi conoscere”. Peccato che Luca è un “markettaro” vecchio stile abituato a radio, tv, pr e feste, misurare la resa del marketing non è nel suo DNA. Insomma alla domanda del nuovo capo Luca non ha saputo rispondere e il direttore generale ha capito che il caro e vecchio Luca non misurava la resa di niente.
Dopo un mese è arrivato l’esito della gara, il mittente però non era più Luca…

Ora, studiare le web “analytics” significa studiare il comportamento dei visitatori di un determinato sito; questo avviene attraverso la misurazione, la collezione, l’analisi e il
reporting dei Dati. E’ l’era del performance marketing e delle aziende data driven, ovvero quelle aziende che sapendo leggere con attenzione i dati online hanno una marcia in più anche per quanto
riguarda il mondo offline. Bisogna avere un obiettivo, prima cosa, e poi misurare la sua performance (KPI, key performance indicator).

processo data analytics

Ma non vi preoccupate, per controllare la resa dei vostri investimenti in realtà basta uno dei più famosi e utili web analytics tool in circolazione: Google Analytics. E’ sostanzialmente un pannello di controllo che ci può dire cosa sta succedendo intorno al nostro sito internet (o al nostro shop online), anche per quanto riguarda le nostre operazioni offline. In particolare, impostando un intervallo di date, è possibile, tra le mille funzionalità possibili, sapere:

  • quanti visitatori ha avuto il nostro sito
  • quanti visitatori lo hanno abbandonato subito
  • quanti di questi sono di ritorno
  • quali pagine hanno visitato e per quanto tempo
  • da dove sono arrivati (siti referenti, motori di ricerca, social, etc)
  • da che regione geografica si sono collegati
  • quali frasi di ricerca hanno utilizzato per trovare il nostro sito
  • quante sono le specifiche conversioni e dunque quanto ROI ha fruttato una particolare campagna pubblicitaria su AdWords o sui social media (acquisti, iscrizioni a un form…)

La tua web agency di riferimento ti manda report periodici di tutti questi dati? Sono davvero importanti, i tuoi investimenti online si valutano proprio così: numeri, tanti numeri!

Valuta i tuoi obiettivi, dunque il tuo budget, in base ai dati e non alle discussioni e alle parole in circolo. Vale la pena davvero spendere tempo, in mancanza di tempo vale la pena dedicarci un budget a parte ma purché sia fatto bene.

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