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Quali sono le keywords più ricercate in Italia?

Oggi diamo spazio a una ricerca che può dire tanto sulle abitudini italiane sul web: tutti noi cerchiamo ogni giorno qualcosa su Google e ogni anno l’attività sul web aumenta.

Quando parliamo delle keywords ci sono moltissime cose da controllare, in particolare il loro volume di ricerca e la loro keyword difficulty (il grado di difficoltà nel posizionare un sito nella SERP per una specifica parola chiave): ha senso dunque unire questi due parametri e scoprire le parole chiave con il massimo livello di keyword difficulty e allo stesso tempo molto ricercate a livello nazionale.

Ecco tutti i risultati [fonte @semrush] in questa infografica :

Le keywords con il volume di ricerca più alto sono i nomi dei siti che si usano ogni giorno, regolarmente: facebook (un record con 151 millioni di richieste al mese!), google, twitter, youtube, skype, yahoo, gmail ed altri; anche gli altri servizi di Google sono molto cercati, come maps, immagini, news, traduttore. A proposito di traduttore, molto spesso gli italiani sono alla ricerca di traduzioni online. Gli italiani digitano spesso su Google anche varie piattaforme di posta elettronica come gmail, libero mail, virgilio, hotmail, ecc.

Anche Google conferma che la cara vecchia televisione è ancora molto cara agli italiani: la parola TV in Italia è ancora molto popolare, le query di ricerca sono circa il 10% della lista! Per quanto riguarda i programmi specifici, i leader in Google sono Il Segreto e Grande Fratello.

Tra le parole più popolari c’è la keyword meteo in diverse declinazioni, c’era da aspettarselo, così come query inerenti l’amato mondo del calcio. Poi ci sono parole chiave inerenti specifici brand o i nomi dei vip, e c’è un forte interesse degli utenti per i voli low-cost: l’elenco include infatti quattro compagnie aeree (Easyjet, Vueling, Ryanair, Volotea).

Infine, fanno capolino keywords che riguardano il nostro tempo libero: la maggior parte degli utenti italiani cercano oroscopo, lottomatica e… porno (che non è certo una sorpresa).

Le cose che chiediamo a Google

Lo sapevate che dal 2004 le ricerche how to sono cresciute del 140% in tutti i Paesi e riguardano per la maggior parte le riparazioni domestiche? Google però non è solo il custode dei nostri dubbi pratici, ma anche e soprattutto dei nostri timori nascosti, quelli che di rado ci azzardiamo a rivelare. Lo dice l’analista di dati online Seth Stephens‑Davidowitz, che per quattro anni ha passato al setaccio una quantità impressionante di ricerche effettuate su Google dagli americani.

Ecco comunque la lista di Google dei “come fare” [fonte www.blog.google]:

  1. come fare il nodo alla cravatta
  2. come baciare
  3. come rimanere incinta
  4. come perdere peso
  5. come disegnare
  6. come fare soldi
  7. come fare i pancakes
  8. come scrivere una lettera di presentazione
  9. come fare i french toast
  10. come perdere grasso sulla pancia

Un’altra curiosità? Se il luogo comune vuole che solo le donne siano preoccupate per il proprio aspetto, Google ci dice che non è così, almeno negli USA: il 42% degli uomini cerca pagine di fitness e bellezza, il 33% consigli per perdere peso, il 39% informazioni su chirurgia estetica.

La rivoluzione della Seo Copywriting

Qual è la frase che attanaglia un SEO specialist? Secondo noi questa:

Non scrivo SEO perché ritengo di dover dare un contenuto emozionante a chi legge e con tutte queste regolette non è possibile

Fare SEO significa usare tecniche per raggiungere il miglior posizionamento nei motori di ricerca. Che questo si chiami Google o Bing o, chissà un giorno, anche Facebook, se vuoi fare business online hai la necessità di essere trovato. Questo ormai è chiaro per tutti.

Ebbene, nel 2016 finalmente possiamo dire che gli algoritmi addetti alla ricerca e premiazione dei migliori contenuti si sono evoluti e premiano solo chi scrive davvero per l’utente finale e non per una mal regolarizzata SEO “old style”. È la SEO semantica, ovvero scrivere pensando all’intento che si nasconde dietro la ricerca effettuata.

Google premia chi scrive soddisfacendo la necessità di formazione, informazione e intrattenimento di chi l’ha interrogato. Di chiunque che, a seconda del proprio comportamento culturale, digita nella stringa di ricerca in “ennemila” modi differenti.

Ecco quindi che la frase che attanagliava il mondo SEO ora non ha proprio più senso.

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SEO semantica: Principi

Se vogliamo dare il nostro supporto, attraverso la scrittura di contenuti, per raggiungere un posizionamento nei motori di ricerca e quindi farci trovare da chi vogliamo noi, i principi da seguire per scrivere per il web applicando la SEO semantica sono (la SEO specialist padovana @GiuliaBezzi docet):

  • ricordare che siamo esseri umani come quelli che cercano i nostri contenuti
  • la nostra lingua non è composta di sole parole ma di un’infinita complessità che va dalla comprensione alla capacità di espressione di un concetto
  • applicare ciò che abbiamo imparato a scuola dimenticando di dover riempire la pagina ma esplorando la nostra lingua

Esistono i contenuti SEO ottimizzati? Certo che sì ma non più come ci siamo “fissati” in questi anni.

SEO semantica: Forme

Studiamo insieme a Giulia qualcuna delle svariate possibilità per ottenere contenuti SEO ottimizzati partendo dagli elementi che potrebbero comporli.

Polisemia

Capacità di una parola di assumere più significati.

ragionamento-per-associazione-e-campi-semantici

Ontologia Laterale

Capacità di descrivere un oggetto senza mai nominarlo ma fornendo indicazioni che permettano al nostro cervello di risalire a ciò che non abbiamo detto. In linguistica potremmo ricondurlo alla coppia intensione/estensione. Gli algoritmi ne vanno pazzi, cercano tutto il giorno di diventare più bravi di noi a rispondere correttamente quando un utente, disperato perché non ha elementi certi per trovare qualcosa, interroga il motore di ricerca.

Co-occorrenza e Correlazioni

Definiscono fortemente la struttura dell’alberatura di un sito insieme al contenuto che ogni foglia e ramo deve avere per definire un contesto.

Le co-occorrenze sono il numero di volte in cui due o più parole sono contemporaneamente presenti nello stesso contesto. A seconda delle parole scelte per lavorare un testo, cambia il contesto e insieme ad esso il significato. Per la SEO semantica è un concetto fondamentale perché permette, nel momento in cui avviene l’interrogazione, di ottenere risultati pertinenti alla ricerca effettuata. Se vuoi scrivere per il web e avere dei contenuti SEO ottimizzati devi imparare a gestire un cloud di keywords che definisca l’argomento. L’ambiguità, per l’algoritmo, è risolta solamente attraverso la comprensione del contesto. Migliore è la tua capacità di definirlo, maggiore è la possibilità di avere un buon posizionamento nei motori di ricerca.

Le correlazioni sono rapporto di reciproca dipendenza tra due elementi (i famosi rami); sono spesso gli spunti per nuovi post/pagine.

Sinonimi e contrari

Beh… queste forme della linguistica le conosci no? Il gioco in sostanza è questo, consulta ora il tuo esperto.