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Natale, su Facebook, arriva subito!

Ecco alcuni accorgimenti per partire col piede giusto su Facebook Ads in vista del Natale.

Per quanto riguarda le festività natalizie il percorso del cliente deve essere considerato come un funnel: inizia ad aumentare la notorietà della marca e a trovare nuovi clienti per incrementare le persone del low-funnel di acquisto, e solo successivamente mostra loro inserzioni specifiche che presentino i tuoi prodotti o servizi.

Natale, su Facebook (e in generale nell’advertising online), inizia ora a fine settembre.

1. Fai conoscere il tuo brand

Sfrutta i mesi in cui vengono pubblicati meno contenuti promozionali per creare interesse prima delle festività. A questo punto, inizia ad aumentare la notorietà, in modo che le persone si ricordino della tua azienda quando iniziano lo shopping delle festività. Ad esempio, se stai per lanciare un nuovo prodotto straordinario, inizia ad aumentarne la notorietà ora per promuoverlo poi in seguito come regalo perfetto per le festività.

Diario: Settembre – Ottobre

Targetizzazione: Pubblico target

Strumenti chiave: pubblica le inserzioni su Facebook e Instagram, effettua il retargeting dei video (se ne hai)

Formati pubblicitari: immagine, video, slideshow, carosello, canvas

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2. Trova nuovi potenziali clienti

Dopo aver iniziato ad aumentare la notorietà del tuo brand, prendi in considerazione i vari modi per incrementare la tua base di clienti. Ad esempio, un’inserzione per acquisizione contatti ti consente di raccogliere gli indirizzi e-mail dei clienti interessati a ricevere una newsletter sulle tue promozioni per i regali delle festività.

Diario: Settembre – Ottobre

Targetizzazione: Pubblico simile

Strumenti chiave: Pixel di Facebook, Similar Audience

Formati pubblicitari: carosello, inserzioni per acquisizione contatti, video, immagini

3. Incrementa le vendite

A ottobre devi iniziare a incrementare le vendite raggiungendo i clienti che conoscono già il tuo brand e hanno mostrato interesse nei tuoi prodotti e servizi. Ad esempio, crea un pubblico personalizzato dall’elenco di indirizzi e-mail della tua newsletter e rivolgi le tue inserzioni a tale pubblico con un’inserzione carosello che presenti le offerte che desideri promuovere come regali perfetti per le festività.

Diario: Ottobre – Novembre – Dicembre

Targetizzazione: Pubblico custom

Strumenti chiave:Pixel di Facebook, Custom Audience

Formati pubblicitari: inserzioni per acquisizione contatti, video, immagini

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4. Effettua remarketing su clienti selezionati

Da novembre, oltre a rivolgerti al tuo pubblico target, devi iniziare a effettuare assolutamente il remarketing per i clienti più importanti in modo da ottenere vendite maggiori durante i mesi delle festività in cui si registrano più acquisti. Ad esempio, puoi creare un pubblico personalizzato solo con i visitatori del tuo sito e attivare campagne di retargeting solo per loro, con inserzioni che presentino prodotti a cui potrebbero essere interessati.

Diario: Novembre – Dicembre

Targetizzazione: pubblico personalizzato Tutti i visitatori del tuo sito (o gli utenti dell’app mobile)

Strumenti chiave: Custom Audience

Formati pubblicitari: inserzioni dinamiche

 

Custom Audience: già usato?

Hai presente quando per esempio cerchi un libro su Amazon e il giorno dopo trovi il post che lo promuove nella tua bacheca di Facebook? E ti domandi: ma come avranno fatto a sapere che lo volevi comprare?

Ecco, è il retargeting (o remarketing), quella forma di advertising che ti permette di promuovere un post, un contenuto verso un pubblico (Custom Audience) che ha già visitato il tuo sito o, ancor meglio, è interessato ad un determinato prodotto.

Tutto è questo è possibile tramite i famigerati cookies che tracciano gli utenti che visitano un sito in un determinato lasso di tempo. Infatti i visitatori del tuo sito web non sono uguali: alcuni visitatori hanno un intento d’acquisto più forte e riconoscerli diventa dunque fondamentale.

Novità degli ultimi tempi è che Facebook ha introdotto nuove regole, le “Website Custom Audience rules”. Questa estensione (WCA) permette di costruire il pubblico retargeting sulla base di diverse azioni che l’utente attua sulla pagina di atterraggio dell’inserzione su cui ha cliccato, come per esempio il tempo trascorso sul sito web, il tipo di dispositivo utilizzato, se ha cliccato una o più volte su un evento specifico…

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Custom Audience, alcuni esempi

Una società di distribuzione di cibo potrebbe “ri-targetizzare” molto clienti “caldi” con un coupon. Il targeting di questo gruppo di clienti potrebbe essere per esempio “tutti i visitatori del sito nel corso degli ultmi 7 giorni.” o “tutti i visitatori che hanno speso una media di 15€ per ordine”.

Un rivenditore online potrebbe escludere i visitatori che hanno speso meno di 10 secondi sul loro sito web pur provenendo da campagne adv, verosimilmente avranno un basso intento di acquisto. Essi potrebbero anche creare altri due nuovi segmenti di pubblico: 1) Un pubblico di visitatori che ha speso fino a 1 minuto sul sito e combinarlo con una campagna ad offerta cpc bassa. 2) Un pubblico di visitatori che ha trascorso più di 1 minuto e combinarlo con una campagna ad offerta cpc alta.

Un eCommerce di elettronica potrebbe ri-targetizzare i clienti che hanno speso più di 500 € durante gli ultimi 30 giorni. Così come un sito di prenotazione hotel potrebbe ri-targetizzare i visitatori che hanno cercato notti in hotel con data di check-in entro i prossimi 3 giorni ma che ancora non hanno prenotato. E così via…

Ora serve solo capire qual è il tuo pubblico personalizzato ideale e… partire!

Generare vendite con il Remarketing

Ci rivolgiamo a te proprietario di un sito eCommerce: lo sai che il tasso medio di abbandono del carrello del tuo shop è almeno del 69%? (dati Baymard Institute, 2016)

I motivi dell’abbandono possono essere molteplici ma, tra tutti, questi due motivi principali potrebbero aver distratto il visitatore spingendolo in ultima istanza a uscire.

  1. Il tuo sito in fatto di web design è poco accattivante
  2. Il tuo sito non offre un’esperienza di acquisto semplice e trasparente: forse i processi di checkout sono complicati, le opzioni di pagamento sono limitate o peggio i prezzi non sono sufficientemente chiari.

Ma questo non significa che il potenziale cliente odia il vostro brand e non potrà mai acquistare da voi. Piuttosto, significa che ha perso la motivazione e deviato la sua attenzione, forse la foto delle vacanze di un amico su Facebook. Si può far ritrovare motivazione al visitatore?

Oltre all’ottimizzazione del tuo sito c’è una strategia di marketing che può aiutare in questa situazione: si chiama Remarketing (o Retargeting) ed è il sistema di pianificazione che ti permette attraverso molteplici mezzi di raggiungere utenti che in precedenza hanno visitato il tuo sito web. Quando viene eseguito al momento giusto ti aiuterà a chiudere la vendita. E infatti ogni anno miliardi di dollari vengono spesi su questa strategia…

Non hai mai ricevuto una email da Amazon in base ai vostri acquisti passati? Non hai mai ricevuto una email che ti motivasse a completare l’acquisto? Cole Haan, nell’esempio qui sotto raffigurato, informa il visitatore che il check-out è ancora “a portata di clic”.

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Poi c’è il remarketing in campo advertising: i tuoi annunci possono essere personalizzati e mostrati solo agli utenti che hanno compiuto precise interazioni nel tuo sito web, oppure che cercano parole chiave pertinenti con i tuoi prodotti. Guardate l’esempio qui di seguito, in cui gli stivali Cole Haan appaiono sulla barra laterale destra di Facebook.

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Ora però ti chiederai: un servizio così personalizzato non è che poi risulta poco apprezzato, anzi dannoso? Assolutamente no, pensaci: è sempre più facile coinvolgere un utente che ha mostrato già un certo livello di interesse in voi, piuttosto che cercare di acquisire clic per la prima volta.

Questo è il motivo per cui il remarketing funziona. I dati statistici dimostrano chiaramente che una bassissima percentuale degli utenti che accedono ad un sito web concretizzano una conversione alla prima visita: ci vogliono, in media, almeno 3-4 visite al tuo shop per acquisire fiducia e quindi la prospettiva per un acquisto, solo il 95% dei nuovi visitatori sono lì solo per valutare, non per acquistare.

Il verdetto è chiaro: ha senso usare parte del tuo budget pubblicitario verso il remarketing. I tassi di conversione sono direttamente proporzionali al numero di visualizzazioni dello stesso annuncio perché l’efficacia del remarketing è data dal fatto che la pubblicità è convogliata verso utenti che conoscono già i tuoi prodotti.

Cosa permette il remarketing?

Quando un utente entra nel tuo shop/sito web o interagisce con il tuo marchio (per es. cliccando su un annuncio sul web) egli viene etichettato con un cookie implementato ad hoc per tenere traccia di lui, solitamente per 14-30 giorni a seconda dei casi. Poi, attraverso un annuncio (Google, Facebook o anche Instagram), possiamo “inseguirlo” per ricordargli cioò per cui era venuto a farci visita.

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Ma la massa di consigli e buone pratiche per lanciare con successo le campagne di remarketing può sopraffare, si può essere confusi circa la piattaforma giusta o la tempistica della campagna. L’intervento di un’agenzia qualificata è preferibile.