fbpx

Google Maps

Google My Business: sfruttiamolo al meglio per i Saldi

Sono iniziati i Saldi estivi, i negozi si affolleranno di persone in cerca del grande affare, i prodotti rimasti invenduti per mesi avranno una opportunità di rilancio e tu, caro imprenditore, potrai avere un incremento del tuo fatturato. Fin qui tutto bello, bellissimo…

Ma come prepararti al meglio? Utilizzando Google My Business.

Ecco di seguito una lista di cose che puoi fare, consigliate direttamente della community degli Inserzionisti Google:

    1. Aggiornare gli orari di apertura. Sicuramente con i saldi estivi la tua attività resterà aperta anche la domenica o subirà dei cambiamenti di orari, aggiorna queste informazioni per non perdere nessuna fetta di pubblico.
    1. Aggiungere le foto dei prodotti. Inserisci le foto dei tuoi prodotti in offerta, dai modo ai clienti di vedere quali occasioni possono cogliere durante i Saldi estivi nel tuo negozio. E ricorda che le foto che inserisci devono sempre essere ottimizzate per il web, hanno come obiettivo quello di attirare potenziali clienti: dunque solo foto di qualità!
    1. Collegare il tuo sito web aziendale. Controlla che sia  aggiornato con i prodotti ed i servizi in offerta.
  1. Analizzare le statistiche. La sezione dedicata alle statistiche all’interno del tuo account GMB ti darà modo di apprendere tantissime informazioni relative alla tua attività che forse hai tralasciato fino ad ora. Conoscerai i dati della ricerca diretta (clienti che hanno trovato la tua azienda in base al nome), della scoperta (clienti che hanno trovato la tua azienda con prodotto, servizio), il numero delle visite al tuo sito web tramite la scheda GMB, il numero di richieste di indicazioni stradali, il numero di chiamate arrivate al tuo punto vendita e le foto.

Infine, last but not the least, non dimenticare di integrare queste attività con una campagna Adwords per raggiungere un risultato al top!

Alcune basi

Quando dobbiamo aprire un pagina Google My Business, ci troviamo questa schermata: dobbiamo scegliere tra una di queste opzioni; in quale classificazione rientra la nostra attività?

    • Se abbiamo un’attività dove ospitiamo clienti, come un negozio, un bar, un ristorante, allora dovremo selezionare “esercizio pubblico”. Non è detto che sia per forza la vendita di prodotti, ma anche l’erogazione di servizi, come nel caso di un hotel o di uno studio legale.
    • Se offriamo un servizio, ma non abbiamo un sede fisica dove ospitare i clienti, come nel caso di un idraulico o un’impresa edile, allora dovremo selezionare l’opzione “servizio”. Google lo classificherà come un’attività che offre servizi a domicilio.
  • Infine, si può anche selezionare l’opzione “Fornisco i miei servizi anche presso la mia sede”, ad esempio un idraulico che gestisce anche un negozio.

E’ inoltre importate tenere presente che i due campi più delicati per la modifica delle informazioni sono il nome dell’attività e l’indirizzo.

Il nome dell’attività che inseriamo in fase di creazione di una nuova sede, non può essere modificato finché non avremo eseguito la verifica. Questo campo nel pannello sarà “bloccato”.

La scheda di attività commerciale di Google My Business dà molta importanza all’indirizzo. E’ proprio la scelta di aprire una sede, che ci renderà visibili su Google Maps e ci permetterà di importare l’indirizzo (la sede) in AdWords per l’estensione di località: bisogna essere il più precisi possibile e inserire l’indirizzo corretto.
Se vogliamo modificare l’indirizzo, prima della verifica (ovvero l’invio della cartolina con relativo codice) nessuno ce lo vieta ma bisognerà poi chiedere un altro codice di verifica.

Per tutti gli altri campi invece, non ci sono complicazioni, avranno il simbolo della matita e basterà cliccare per modificarli. Le modifiche che apportiamo potranno comunque non essere immediate, perché sottoposte a un controllo di qualità per verificare che siano conformi alle normative.

Lo chiameremo Fattore Prossimità

Dal 2011 su Google le ricerche Esplora luoghi nelle vicinanze sono aumentate di ben 34 volte, raddoppiate dal 2014 al 2015. Del resto, a chi non è mai capitato di fare una ricerca del genere? Dal momento che si applica davvero alle imprese di ogni settore: dall’idraulico, al negozio di abbigliamento o alla ricerca di un bar o un ristorante, un’azienda presso cui stiamo per fare un colloquio o un appuntamento di lavoro…

Ovviamente è senza dubbio la moltiplicazione dei mobile in Italia la grande causa di questo cambiamento: solo attraverso il GPS Google può dirci dove possiamo trovare il negozio o ristorante più vicino.

Un altro spunto interessante di riflessione è questo: viene sempre più spesso meno la fedeltà alla marca. Non è più abbastanza per essere un grande brand fare “presenza” ma è necessario offrire un’esperienza utile, dal contenuto ottimizzato e customizzato per ogni quartiere/città/regione dove “vive” ed è posizionato. Siccome ancora molti grandi marchi non hanno tipologie di contenuti così diversificati, le opportunità per le imprese locali di farsi largo sono aumentate.

Sulla base di questo discorso speriamo di avervi convinto circa l’importanza del fattore “Prossimità”.

Ma da dove cominciare?

Innanzitutto prima di investire anche solo un centesimo in una forma di pubblicità “localizzata” bisogna come sempre analizzare i propri dati offline: un esempio? Identificare i codici di avviamento postale in cui la maggior parte dei vostri clienti risiedono, o magari lavorano.

Una volta che avete una buona conoscenza del vostro target (e trattasi di target “fisico” in questo caso) ecco qui due modi per ottimizzare il tuo Esplora luoghi nelle vicinanze.

1. Geo-personalizzazione

Google offre una serie di geo-accorgimenti per indirizzare gli annunci.

Ciò consente di personalizzare il vostro annuncio in base alla posizione geografica, in modo tale che sia maggiormente attrattivo per il vostro cliente acquisito di ritorno o per un potenziale interessato di passaggioo. Un marchio nazionale può sfruttare per esempio questa funzione per parlare al suo pubblico con offerte differenti a seconda del quartiere/città/regione, senza dover creare migliaia di campagne di micro-targeting.

2. Targeting di prossimità

Il targeting di prossimità consente di fare offerte sulla base della vicinanza alla vostra posizione. In città, il raggio potrebbe essere a pochi isolati. In un paese, potrebbe essere di alcuni km. E’ possibile infatti integrare Google AdWords con GoogleMyBusiness, dunque concentrarsi sui clienti che cercano esattamente nella vostra zona specifica, i quali molto probabilmente sono pronti a fare le transazioni più veloci.

Volete saperne di più? Scriveteci