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eCommerce: la strategia vincente per San Valentino

Siamo in ritardo, questo è certo, ma non temete, però, che non è ancora troppo tardi!

Vi aiutiamo, con l’aiuto di @ecommerce_HUB, a creare la strategia che farà incrementare le vendite durante la festa degli innamorati: solo tre strumenti (che sicuramente già conoscerete).

1. La landing page

Per landing page si intende, letteralmente, una pagina d’atterraggio. Si tratta, cioè, di una pagina del tuo sito internet dove indirizzare gli utenti che cercano specifiche informazioni su un dato argomento. Nel caso specifico, dunque, potresti creare una landing page di San Valentino, dove inserirai informazioni utili per i tuoi potenziali acquirenti durante il periodo di San Valentino. Quali sono le tue migliori offerte in questo periodo? Uno speciale sconto per chi acquista più di un regalo? La spedizione garantita entro il 14 febbraio? Oppure una specifica selezione di prodotti per lui e lei? Se raccoglierai tutte queste informazioni in un’unica pagina, potrai indirizzare l’attenzione degli utenti su di essa, sia attraverso l’email marketing sia attraverso la strategia di social marketing.

La home page di Pandora nel 2017

Come già saprai, tuttavia, non tutti gli utenti raggiungono il tuo sito attraverso questi due canali. Molti, si spera, accedono anche direttamente alla homepage. In questo caso, è bene considerare l’opportunità di arricchire anche questa pagina con delle informazioni relative alla tua offerta di San Valentino, per esempio con una semplice call to action che indirizzerà gli utenti verso la landing page. Un tocco romantico al layout dell’intero sito, comunque, aiuterà gli utenti a comprendere immediatamente che il tuo eCommerce offre delle offerte di San Valentino.

2. La newsletter

Affinché i potenziali clienti raggiungano la landing page di San Valentino è necessario metterli al corrente delle iniziative che lo shop online ha messo in atto. Creare una newsletter di San Valentino può essere una soluzione, ma attenzione. È più facile che la mail venga cestinata, piuttosto che letta con attenzione, specialmente in questo periodo! A tal proposito è molto importante segmentare bene il tuo pubblico. La prima e più semplice riguarda la suddivisione dei destinatari in uomini e donne. Esistono, tuttavia, segmentazioni ben più profonde: potresti inviare una newsletter apposita ai clienti che hanno già acquistato un prodotto in occasione dello scorso San Valentino, o ai compratori più prolifici sul vostro shop.

3. Sui social

Così come per l’email marketing, anche un’attenta strategia social per San Valentino può aiutare a incrementare le vendite. Una campagna di promozione sui social, se ben strutturata, può garantire il raggiungimento del target di pubblico che ti sei prefisso. Dunque, spazio alla creatività e all’originalità per colpire i tuoi potenziali clienti. Scegli con attenzione gli hashtag nei quali inserire i messaggi promozionali e, in questi ultimi giorni, prepara un piano editoriale che scandisca con precisione non solo i tempi, ma anche i canali social che intendi adoperare.

Infine, anche in questo caso seleziona con attenzione le sponsorizzazioni che intendi effettuare e il pubblico che intendi raggiungere. Valuta l’opportunità, anche in questo caso, di segmentare il tuo pubblico. Banalmente, inizia col suddividere i messaggi per sesso.

E poi fateci sapere come è andata!

Swatch Campagna Facebook
Un’inserzione sponsorizzata di Swatch

Gmail Sponsored Promotions: cos’è?

Lo sapevi che la tua Gmail non è più un semplice servizio di email ma una vera e propria piattaforma pubblicitaria?

Ebbene da un po’ di tempo Google offre la possibilità di inserire degli annunci sponsorizzati anche all’interno delle mail. Possiamo dunque fare advertising sfruttando anche le Gmail.

Cosa sono le GSP?

Le Gmail Sponsored Promotions sono annunci pubblicitari (si possono inserire tramite circuito AdWords) che possono essere mostrati direttamente all’interno del pannello Gmail degli utenti. Per farlo, oltre ad acquistare la pubblicità, bisogna preparare un file ad estensione .zip e farne l’upload. Il file .ZIP deve rispettare una struttura prefissata. Al suo interno contiene le creatività oltre alle immagini e alle informazioni testuali da mostrare.

Rispetto alla pubblicità tradizionale cambia completamente lo stile, che si avvicina molto a quello delle classiche DEM.

La pubblicità che Google ha inserito in Gmail, sta funzionando alla grande: oltre 1 miliardo di utenti nel mondo, quasi 13 milioni in Italia sono i numeri con cui BigG mantiene il suo posto da protagonista nei mondiali dell’advertising attraverso un format innovativo che permette di targetizzare gli utenti attraverso la selezione di:ed unendo questa strategia di segmentazione alle dinamiche dell’email marketing.

Dapprima disponibile solo dopo aver fatto richiesta ed essere stati accettati in White List, la GSP è stato poi resa disponibile a tutti da settembre 2015. Un format innovativo che permette di targetizzare gli utenti come nella classica rete Display, attraverso la selezione di:

parole chiave (contenute nella mail degli utenti target)

● interessi degli utenti

● età, sesso

● target geografico

● lingua

● dispositivo

● fasce orarie e giorni

Un ulteriore tipo di targetizzazione rispetto a quelli appena visti è il Customer Match ovvero la possibilità di caricare il proprio data base di email (estratte dal proprio CRM o dal Sistema di Email Marketing) e raggiungere in questo modo coloro che sono già tuoi clienti. Il dato medio che possiamo vedere anche nelle piattaforme di eMail Marketing ci dice che mediamente un 45-50% degli indirizzi email di un database è appunto @gmail.com e su questi Google riuscirà a fare il match per intercettare in forma criptata, quindi anonima, il nostro utente per le Gmail Ads.

Per policy purtroppo non si può usare come canale di Remarketing, tuttavia attraverso una buona selezione delle variabili messe a disposizione in GSP si può arrivare molto vicino all’utilizzo in Remarketing per riattivare gli utenti o per coltivare la tua Lead Generation.

Struttura e formato

Questi tipi di annunci sono stati studiati per suscitare l’interesse degli utenti facilitando l’interazione. La pubblicità è mostrata in modo non invasivo e quindi è poi da verificare se può portare a CTR elevati.

Come puoi vedere nella struttura sono presenti:

    • un file teaser.txt : contiene oggetto, corpo del messaggio e URL a cui deve puntare la creatività
    • teaser.png : un’immagine utilizzata ad esempio per il logo di dimensioni non superiori a 144×144 px (se l’immagine è più piccola di queste dimensioni verrà centrata nello spazio 50×50 a disposizione, se invece è più grande verrà ridimensionata adattandola allo spazio esistente)
    • una immagine preview.jpg da mostrare come anteprima (formato 580×400 px)
    • il file index.html contenente il codice HTML della creatività
  • una cartella images con le immagini presenti eventualmente nell’annuncio

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DEM vs Newsletter

L’email marketing è la metodologia e lo strumento di comunicazione commerciale tramite email.

La Newsletter e la Dem (Direct Email Marketing) sono i mezzi attraverso i quali si invia la posta elettronica meglio conosciuta come l’email. Ma quali sono le loro sostanziali differenze? Perché sono mezzi diversi fra loro.

E tu, hai creato più Newsletter o DEM? Vediamole più in dettaglio (@ToolsEmail docet)

Newsletter

È principalmente uno strumento di informazione. I contenuti sono di tipo informativo, in formato solitamente solo testuale. Crea seguito verso i propri lettori e ne accresce la fidelizzazione, che però già dev’essere acquisita almeno parzialmente.

Le caratteristiche principali da tenere a mente:

  1. Branding: lo stile e la cura che viene trasmesso attraverso la newsletter promuove e migliora l’immagine dell’azienda e del suo brand con conseguente aumento della good reputation
  2. Traffic generator: l’aumento del traffico sul tuo sito web di riferimento
  3. Loyalty: l’invio periodico, a distanze né troppo ravvicinate (giorni) né troppo dispersive (mesi), contribuisce sempre all’aumento della fidelizzazione dell’utente che conoscerà con regolarità i tratti narrativi, i valori e il mood della tua attività o azienda
  4. Nurturing: una newsletter efficace “nutre” i clienti con le informazioni sui prodotti o sulle novità della tua azienda. Grazie all’avvento dei social network il tema è ancora più importante e può generare l’aumento del proprio parco clienti
  5. Push e viral: la newsletter si pone, al contempo come obiettivo secondario, quello di promuovere i prodotti dell’azienda o le offerte del momento
  6. Lead generation: attraverso la newsletter è possibile anche produrre nuovi clienti e nuove opportunità di partnership

DEM

La DEM è costituita certamente un’email, inviata solo tramite posta elettronica. Il suo obiettivo però è sensibilmente differente dalla newsletter: è uno strumento più “aggressivo”, fondamentale nel marketing mix dell’azienda che desidera aumentare il proprio fatturato.

Le caratteristiche principali:

  1. è una comunicazione commerciale che punta al push diretto sui propri destinatari con promozioni, couponing, branding e sconti (spesso anche elevati)
  2. ha un target molto profilato scelto a tavolino. Rispetto alla newsletter, dove la profilazione dei destinatari è comunque possibile, la DEM segmenta in partenza l’audience a cui l’offerta verrà proposta (ad esempio i prodotti maschili sono inviati solo agli uomini, quelli femminili solo alle donne)

Molto spesso le DEM sono inviate su database a noleggio dove l’editore concede lo spazio al suo interno per la pubblicità di aziende esterne. Ecco i suoi classici KPIs:

  • letture e relativi tassi di lettura e apertura delle email
  • clic
  • bounce (le email che non sono andate a buon fine)
  • cancellazioni
  • inoltri
  • condivisioni dirette sui social

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Costruire una campagna email marketing di successo

Oggi siamo letteralmente tempestati da tantissimi prodotti. Se vuoi essere sempre la prima scelta dei tuoi clienti, prova con l’invio di newsletter o DEM(direct email marketing).

Perchè scegliere l’email marketing

L’email marketing è il perfetto complemento delle altre attività di marketing digitale. Ma qual è il vantaggio? Permette il coinvolgimento e la fedeltà del cliente senza farti spendere troppo. E funziona bene anche sui dispositivi mobili. Inoltre ti consente di avere accessi costanti al tuo sito, comunicare il lancio di un nuovo prodotto e di costruire un legame continuativo e di fiducia con i clienti o potenziali tali.
newsletter

Primi passi

Come per qualsiasi tipo di marketing, anche per l’email marketing il primo passo dovrebbe essere fissare degli obiettivi. Cosa vuoi ottenere?
Vuoi utilizzare le email per presentare i tuoi prodotti e servizi e portare più visitatori sul tuo sito web? Vuoi sfruttarle per conseguire risultati commerciali?
Quali che siano i tuoi obiettivi, è buona norma iniziare creando un elenco di persone che hanno espresso interesse per la tua attività.

Allora, come trovare queste persone e ottenere il loro indirizzo email? Semplicemente chiedendoglielo.Quando parli con i clienti, chiedigli cortesemente di darti il loro indirizzo email per inviargli sconti e offerte speciali. Se hai un sito web, inserisci un modulo e invita i visitatori a iscriversi online.
Ricorda che le persone devono autorizzarti ad inviare loro email commerciali e che in molti paesi esistono leggi che richiedono un consenso esplicito.

Non sommergere i tuoi clienti con troppi contenuti in un’unica email o con troppe email una dopo l’altra. Un utente che si iscrive alla newsletter che hai creato non ti sta dando il consenso a bombardarlo di messaggi commerciali.

Inizia salutando e presentandoti in maniera amichevole. Poi, potrai inviare informazioni sul tuo negozio e sulle linee di prodotti in vendita. Ricorda che la persona che si iscrive a una mailing-list vuole ricevere risposte a problemi concreti.

A questo punto, puoi fare un paio di domande per definire il loro campo di interesse.emailmarketing1
Quando avrai informazioni sui tuoi clienti, potrai inviare loro offerte specifiche o contenuti che possono trovare interessanti, ricordati di inserire informazioni utili e offerte pertinenti.

Oltre che per promuovere la tua attività, puoi usare l’email marketing per saperne di più sui tuoi clienti. Saranno utili tutte quelle informazioni che ti aiuteranno a individuare gli interessi del tuo target e intercettare le sue esigenze.

Se renderai i tuoi contenuti utili e divertenti, i tuoi iscritti li apprezzeranno e così sarai in cima ai loro pensieri quando dovranno fare acquisti. L’email marketing è un ottimo modo per sviluppare relazioni sia con i clienti attuali che con quelli potenziali.

Se individui diversi segmenti di pubblico, puoi personalizzare le comunicazioni in base ai loro interessi specifici. Fate ricorso quindi a email profilate e personalizzatele il più possibile, se potete. Proponendo contenuti utili e coinvolgenti, puoi fidelizzarli nel tempo.

Gli strumenti

Anche se le opzioni a disposizione sono molte, la maggior parte degli strumenti di email marketing ha in comune alcune funzioni.

  • Un database di contatti che archivia le informazioni relative ai tuoi clienti.
  • Un modulo che permetta alle persone di iscriversi (e di annullare l’iscrizione) autonomamente.
  • La possibilità di creare elenchi per classificare gli iscritti
  • Modelli pre-impostati per le mail che siano anche responsive
  • La programmazione degli invii

Uno strumento di email marketing può essere usato anche per verificare cosa fanno gli utenti una volta ricevuta l’email e chi fa clic sui link contenuti nelle email, questo sempre perchè più informazioni hai sui tuoi contatti, più contenuti personalizzati potrai inviare.

La newsletter

Le due cose vedranno immediatamente i tuoi clienti quando riceveranno la tua newsletter: il mittente e l’oggetto dell’email.dem
Deve essere chiaro chi sta mandando la newsletter. Chi la riceve altrimenti potrebbe sospettare che si tratti di spam.
È più probabile che le persone aprano un’email inviata da qualcuno che conoscono e di cui si fidano.

La riga dell’oggetto è quello che fa decidere i clienti se aprire l’e-mail o eliminarla. Fate quindi attenzione. L’oggetto dell’email può determinare il successo o l’insuccesso della tua campagna.

Arriviamo al contenuto della newsletter. Anche se hai scritto il messaggio più intrigante del secolo, è probabile che i tuoi lettori ci diano solo un’occhiata veloce. Quindi, scrivi contenuti concisi e vai dritto al punto.I paragrafi devono essere brevi – massimo tre frasi – e incentrati su una singola idea. Puoi sempre inserire un link a un articolo o a informazioni supplementari sul tuo sito web.

Usa uno stile il più possibile persuasivo e coinvolgente. E usa il tono adatto al tuo pubblico. Vuoi che il tuo brand comunichi uniformità e coerenza, ma ricorda che le newsletter ti offrono l’opportunità di assumere un tono un po’ più informale.
Includi un call to action. Invita i destinatari a fare clic e scoprire le offerte sul tuo sito web.

Usa la grafica e il grassetto per mettere in evidenza i contenuti e le offerte importanti.
Quindi ricorda: dedica del tempo alla preparazione di un oggetto breve ma persuasivo. Scrivi contenuti concisi con un tono allegro e coinvolgente. Inserisci link utili che miglioreranno l’esperienza del cliente e potrebbero portare a un aumento delle vendite.

Puoi migliorare le tue campagne testando le tue email, sfrutta il test A/B, o split test, per aumentare il numero di chi apre le tue email e fa clic per visitare il tuo sito web. Il test A/B consiste nel creare due versioni di una stessa email per vedere quale ottiene risultati migliori. Puoi utilizzare questa tecnica per testare approcci differenti.

Ricordati di scegliere – o di creare – pagine di destinazione specifiche per le tue campagne email. La pagina di destinazione è la prima pagina che una persona vede quando arriva sul tuo sito web.Le tue campagne email avranno più successo se manderai i visitatori direttamente sulla pagina che desiderano vedere, così potranno trovare le informazioni sul prodotto e magari acquistarlo.Infine, tieni presente che le persone potrebbero leggere le tue email sul cellulare, il tablet, il laptop o il desktop. Le pagine di destinazione devono perciò funzionare correttamente su tutti questi dispositivi.

Come qualsiasi tipo di marketing online, l’email marketing è facile da valutare. I servizi di email includono, di solito, anche strumenti di analisi, per permetterti di monitorare e misurare l’andamento delle tue campagne.
I rapporti possono mostrarti dati interessanti, come i “tassi di apertura”, utili a farti capire quali sono gli oggetti più convincenti. Puoi vedere quali contenuti aumentano il traffico sul tuo sito grazie alla “percentuale di clic”, che indica quante persone fanno clic su un link contenuto nell’email. Le statistiche potranno risultare noiose, ma solo analizzando i dati potremo attuare le strategie più efficaci per creare newsletter e campagne di email marketing migliori.

E infine, puoi usare l’analisi dei dati web per capire cosa fanno le persone sul tuo sito, dopo che hanno fatto clic sui link all’interno delle email. Come sempre, dovresti cogliere ogni opportunità di migliorare l’esperienza sul sito web per i visitatori provenienti dall’email marketing.

Tenete a mente queste cose quando si crea e si invia campagne email. Anche se non necessariamente si garantisce il successo al 100%, vi aiuterà certamente a migliorare i vostri tassi di apertura e il ROI.