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BY STILVERSO

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Generare vendite con il Remarketing

Ci rivolgiamo a te proprietario di un sito eCommerce: lo sai che il tasso medio di abbandono del carrello del tuo shop è almeno del 69%? (dati Baymard Institute, 2016)

I motivi dell’abbandono possono essere molteplici ma, tra tutti, questi due motivi principali potrebbero aver distratto il visitatore spingendolo in ultima istanza a uscire.

  1. Il tuo sito in fatto di web design è poco accattivante
  2. Il tuo sito non offre un’esperienza di acquisto semplice e trasparente: forse i processi di checkout sono complicati, le opzioni di pagamento sono limitate o peggio i prezzi non sono sufficientemente chiari.

Ma questo non significa che il potenziale cliente odia il vostro brand e non potrà mai acquistare da voi. Piuttosto, significa che ha perso la motivazione e deviato la sua attenzione, forse la foto delle vacanze di un amico su Facebook. Si può far ritrovare motivazione al visitatore?

Oltre all’ottimizzazione del tuo sito c’è una strategia di marketing che può aiutare in questa situazione: si chiama Remarketing (o Retargeting) ed è il sistema di pianificazione che ti permette attraverso molteplici mezzi di raggiungere utenti che in precedenza hanno visitato il tuo sito web. Quando viene eseguito al momento giusto ti aiuterà a chiudere la vendita. E infatti ogni anno miliardi di dollari vengono spesi su questa strategia…

Non hai mai ricevuto una email da Amazon in base ai vostri acquisti passati? Non hai mai ricevuto una email che ti motivasse a completare l’acquisto? Cole Haan, nell’esempio qui sotto raffigurato, informa il visitatore che il check-out è ancora “a portata di clic”.

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Poi c’è il remarketing in campo advertising: i tuoi annunci possono essere personalizzati e mostrati solo agli utenti che hanno compiuto precise interazioni nel tuo sito web, oppure che cercano parole chiave pertinenti con i tuoi prodotti. Guardate l’esempio qui di seguito, in cui gli stivali Cole Haan appaiono sulla barra laterale destra di Facebook.

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Ora però ti chiederai: un servizio così personalizzato non è che poi risulta poco apprezzato, anzi dannoso? Assolutamente no, pensaci: è sempre più facile coinvolgere un utente che ha mostrato già un certo livello di interesse in voi, piuttosto che cercare di acquisire clic per la prima volta.

Questo è il motivo per cui il remarketing funziona. I dati statistici dimostrano chiaramente che una bassissima percentuale degli utenti che accedono ad un sito web concretizzano una conversione alla prima visita: ci vogliono, in media, almeno 3-4 visite al tuo shop per acquisire fiducia e quindi la prospettiva per un acquisto, solo il 95% dei nuovi visitatori sono lì solo per valutare, non per acquistare.

Il verdetto è chiaro: ha senso usare parte del tuo budget pubblicitario verso il remarketing. I tassi di conversione sono direttamente proporzionali al numero di visualizzazioni dello stesso annuncio perché l’efficacia del remarketing è data dal fatto che la pubblicità è convogliata verso utenti che conoscono già i tuoi prodotti.

Cosa permette il remarketing?

Quando un utente entra nel tuo shop/sito web o interagisce con il tuo marchio (per es. cliccando su un annuncio sul web) egli viene etichettato con un cookie implementato ad hoc per tenere traccia di lui, solitamente per 14-30 giorni a seconda dei casi. Poi, attraverso un annuncio (Google, Facebook o anche Instagram), possiamo “inseguirlo” per ricordargli cioò per cui era venuto a farci visita.

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Ma la massa di consigli e buone pratiche per lanciare con successo le campagne di remarketing può sopraffare, si può essere confusi circa la piattaforma giusta o la tempistica della campagna. L’intervento di un’agenzia qualificata è preferibile.

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