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Facebook e le Associazioni No Profit

Le Associazioni No Profit svolgono attività utili a livello sociale e, di conseguenza, hanno bisogno di un elevato consenso del proprio pubblico. Al fine di divulgare gli obiettivi e far conoscere alle persone gli scopi dell’associazione, è necessario un approccio preciso anche per quanto riguarda il digital. Senza dubbio il primo passo per una strategia di digital marketing è quello di ottimizzare le risorse del web, ad esempio Facebook.

Pagina Facebook verificata

Una Fan Page deve essere innanzitutto essere verificata, ovvero ottenere il bollino di certificazione accanto al nome. In questo modo darà in primis l’idea all’utente che si tratta di una comunicazione ufficiale e, secondariamente, apparirà più facilmente nella barra di ricerca!

Come strutturare la pagina: qualche consiglio

La Pagina Facebook Associativa dovrebbe sicuramente avere come immagine del profilo il Logo dell’Associazione/Cooperativa. E’ fondamentale che il Logo abbia una buona qualità grafica perché si tratta di un’immagine che identificherà la realtà dell’Associazione e l’identità della stessa.

Come immagine di copertina, invece, è consigliabile l’utilizzo di una grafica che promuovi il prossimo evento/progetto o un modo per augurare a chi vi segue gli auguri per una particolare occasione, ad esempio le festività Natalizie. In questo modo si andrà creare una sorta di comunicazione dinamica tra la pagina e il pubblico. E’ consigliare aggiornare l’immagine di copertina 5/6 volte nel corso di un anno.

Cosa condividere sulla pagina?

Anche per una realtà No Profit è molto importare stilare un piano editoriale per distribuire e organizzare i contenuti da pubblicare. Tendenzialmente, un buon piano editoriale dovrebbe prevedere tre pubblicazioni e settimana nei quali alternare contenuti relativi alle competenze riguardanti l’Associazione, alla promozione degli eventi e alla pubblicizzazione di progetti e, cosa più importante, raccontare la quotidianità della realtà dell’associazione attraverso uno Storytelling, magari veicolato da foto e video.

Questo è uno dei tanti esempi delle infinite possibilità che il web offre!

La Call To Action: tutto quello che devi sapere

La creazione di contenuti digitali per catturare l’attenzione degli utenti e incitarli a soffermarsi sui nostri siti web può rivelarsi poco utile se questi contenuti non vengono sfruttati nella maniera giusta! Nello specifico, quello che creiamo, come siti web, articoli del blog, pagine del sito, devono quasi tutti contenere uno strumento indispensabile: la Call To Action! (CTA)

Che cos’è la Call To Action?

La Call To Action, letteralmente “chiamata all’azione” può essere un’immagine, un link, o una parte di testo cliccabile inserito all’interno di una pagina web che invita l’utente a compiere un’azione precisa. Così, dopo aver attirato l’attenzione dell’utente sui nostri siti web, lo invitiamo a compiere un’azione mirata.

Perché le Call To Action sono importanti?

Una chiama all’azione attira gli utenti e li invita ad azioni specifiche. Facciamo un esempio: l’utente effettua una ricerca su Google digitando “Viaggi a Torino” e arriva su un articolo del nostro blog che parla di viaggi a Torino. Alla fine dell’articolo clicca una Call To Action “Scarica la mini guida sulle migliori cose da fare a Torino”; cliccando atterra su una pagina in cui trova un form di contatto, lascia i suoi dati e scarica la mini guida. In questo modo otteniamo due risultati: l’utente è soddisfatto perché riesce a trovare esattamente quello che sta cercando e noi avremo ottenuto informazioni sulla sua persona.

Più semplice è, meglio è

Dobbiamo sempre tenere presente la scarsa attenzione e la pigrizia degli utenti internet: la Call To Action deve essere diretta, chiara e concisa. In particolare, il testo dovrebbe contenere un verbo al modo imperativo accompagnato da un oggetto che rende chiaro l’obiettivo dell’azione: “Scarica la guida”, “Iscriviti al corso”, “Prenota il tuo posto”.

Dove inserirle?

Generalmente, il lettore presta maggiore attenzione ai contenuti inseriti nella fase iniziale o finale dei contenuti.
Per questo motivo, due buone posizioni per inserire le CTA sono la parte iniziale e la parte finale della pagina.

Come creare Call To Action accattivanti?

Per creare CTA che attirino l’attenzione prima di tutto dobbiamo assicurarci che siano chiare e dirette. Secondariamente, bisogna assicurarsi che il testo cliccabili, il bottone o l’immagine utilizzata come Call To Action abbia delle caratteristiche:

  • deve essere distanziato dal resto, in modo da catturare più facilmente l’attenzione dell’utente;
  • di un colore che sia in contrapposizione con lo sfondo e che ispiri fiducia;
  • ottimizzato per la visualizzazione da mobile;
  • deve essere grande ma non troppo.

Le Call To Action rientrano dunque tra gli strumenti “Top” del digital, non farne a meno!

SEO: che cos’è e come funziona

Si possono definire SEO quell’insieme di pratiche e strategie che hanno come obiettivo l’ottimizzazione di un sito internet:aumentare la sua visibilità nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati che non sono a pagamento e che si definiscono “organici”. Il termine SEO è infatti l’acronimo di Search Engine Optimization, letteralmente ottimizzazione per i motori di ricerca. Queste pratiche possono essere diverse e toccano diversi aspetti di un sito web: il miglioramento dei contenuti testuali del sito, la gestione di link in entrata e in uscita e l’ottimizzazione della struttura del sito, del codice HTML. Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo quindi la maggior parte delle attività SEO si concentrano sullo studio dell’algoritmo di Google e dei suoi aggiornamenti e agli interventi per rendere i propri contenuti il più possibile in linea con le regole stabilite dall’algoritmo.

L’attività SEO

L’attività SEO comprende diverse fasi! Prima fra tutte la scelta delle keyword! Prima di avviare qualsiasi attività SEO bisogna infatti effettuare un’analisi delle parole chiave da utilizzare per la propria campagna. Come si fa? Possono essere effettuate interviste agli utenti o utilizzati dei software appositi. Per il successo di una campagna SEO è comunque consigliabile scegliere molte parole chiavi specifiche piuttosto che poche generiche. Per avere la certezza che le parole chiavi che abbiamo scelto vengano effettivamente cercate dagli utenti, è opportuno utilizzare lo strumento per le parole chiave di Google AdWords che offre dati statistici sul numero di ricerche effettuate dagli utenti con una chiave di ricerca.

Ottimizzazione SEO del codice HTML

Ogni sito internet è formato da un codice sorgente HTML che viene letto dal browser e presenta il sito nelle maniera in cui noi lo vediamo. Ottimizzare il codice significa quindi intervenire sulle parti che risultano invisibili all’utente ma che hanno un’influenza sul ranking del sito. Molto importanti sono alcuni tag che formano il codice, come il tag title che serve a specificare il titolo di una determinata pagina.

Ottimizzare i contenuti

I contenuti rappresentano la parte più importante della SEO, infatti, i motori di ricerca come Google riescono a leggere i contenuti testuali capendone il significato ed attribuendone un punteggio di qualità e pertinenza rispetto alle query. E’ molto importante, quindi, che un sito contenga contenuti interessanti e stimolanti per gli utenti per ottenere un buon posizionamenti sui motori di ricerca. Avere un blog aziendale è ad esempio un modo per tenere continuamente aggiornati i propri contenuti e ottenere un posizionamento positivo a lungo termine.

Off-Page SEO

L’ottimizzazione Off-Page (al di fuori dalle nostre pagine) riguarda la gestione di link sui siti che puntano al nostro. Uno dei fattori che incide sulla classifica di Google è infatti il numero di link che puntano verso il nostro sito. Tuttavia, non conta solo la quantità di link ma l’importanza della pagina di provenienza del link.

Il glossario SEO

  • Query: è una qualunque ricerca effettuata sul motore. quando inserite una o più parole nel campo di ricerca di Google, state eseguendo una query.
  • Keywords: “parole chiave” (o chiave di ricerca), sono le parole che inserite nel campo di ricerca quando eseguite una query. 
  • SERP: “Search Engine Result Page”, tradotto letteralmente pagina dei risultati del motore di ricerca, è una qualunque pagina di Google che compare dopo che avete inserito il termine o i termini da cercare.
  • Indicizzazione: è il processo mediante il quale il robot aggiunge il materiale al database del suo motore di ricerca per restituirlo poi, ordinato in una classifica in base alla pertinenza con la chiave di ricerca, quano viene ettettuata una query.
  • Snippet: Testo visualizzato sotto il titolo della pagina web corrispondente all’interno delle pagine dei risultati di ricerca di un motore di ricerca.

Altre attività SEO

La SEO non si limita solamente alla ricerca di Google, altre attività SEO possono riguardare ad esempio l’ottimizzazione delle immagini per Google Image Search, l’ottimizzazione dei video per la ricerca su YouTube o l’ottimizzazione per le app mobile su Google Play o Apple Store.

Lavorare in spiaggia? Ecco le app e gli strumenti che potrebbero servirti

Hai deciso di concederti un weekend un po’ più lungo del solito e di goderti qualche momento di svago ma non puoi abbandonare completamente il lavoro lasciato in ufficio? Per un professionista del digitale questo si traduce nella necessità di avere a portata di mano degli strumenti e delle app che gli permettano di non trascurare gli impegni lavorativi e di intervenire a distanza in caso di necessità: una giusta combinazione di applicazioni da avere su smartphone e tablet che può renderti la vita più semplice senza costringerti a stare alla scrivania per qualche giorno!

Scopriamo insieme quali sono!

HootSuite Mobile

Devi effettuare una modifica lampo su un post da pubblicare su un social network? HootSuite Mobile è l’ideale per la gestione dei social! Puoi programmare i contenuti da pubblicare, approvare i post dei componenti del tuo team, pianificare pubblicazioni anche da sotto l’ombrellone!

TouchRetouch

TouchRetouch è uno strumento di ritocco che ti offre la possibilità di apportare modifiche alle tue fotografie in pochi secondi e rimuovere oggetti indesiderati dalle tue immagini! E’ semplice e veloce da utilizzare e utile soprattutto per la pubblicazione su instagram.

WiFi Map

Quando non sei in ufficio e puoi utilizzare il tuo tablet o il tuo smarphone per lavorare, ciò che è importante è non rimanere senza connessione internet. Avrai sicuramente necessità di scaricare immagini, file di testo, file multimediali, dati e non puoi permetterti di finire il tuo 4G fuori dal tuo ufficio! WiFi Map ti permette di trovare il WiFi gratuito più vicino a te!
Ti consente di scegliere tra gli oltre 100 milioni di hotspot gratuiti in tutto il mondo, fornendoti password e velocità di download / upload inviate dagli utenti.

Clips

Clips è uno strumento per creare o modificare video quadrati aggiungendo effetti, immagini, porzioni di testo, didascalie e titoli animati!

Canva

Se vuoi modificare foto aggiungendo testo, adesivi, cornici ed effetti e avere a disposizione una raccolta di immagini gratuite e a pagamento, sicuramente non potrai fare a meno di Canva: un’app di editing fotografico che offre anche modelli già pre-progettati con font e layout già scelti che ti permettono di risparmiare tempo!

Slack

Un’app di messaggistica molto utile per la collaborazione tra team. Si possono impostare gruppi di lavoro, taggare le persone, condividere documenti, ricevere feedback.

Google Drive

Quando lavori lontano dall’ufficio e quando magari non hai con te il solito pc, soprattutto se fai parte di un team, hai bisogno di condividere file e renderli facilmente accessibili in un unico posto. Sicuramente Google Drive
rimane una delle piattaforme di archiviazione cloud più generose, offrendo 15 GB di spazio gratuitamente.

Insomma, se stai preparando la valigia per il tuo weekend in spiaggia, prendi appunti!!!

Pillole di web: in crescita le farmacie del futuro

Con la diffusione di internet e l’avvento della digitalizzazione, possiamo avere a portata di mano e in poco tempo tutto quello che cerchiamo!

Il commercio elettronico ci offre la possibilità di acquistare online scegliendo tra una marea di categorie, dai capi di abbigliamento agli elettrodomestici, dalla telefonia alla gastronomia. Articoli adatti ad adulti, adolescenti e bambini: seduto comodamente da casa e davanti ad uno schermo puoi in ogni momento scegliere ciò che ti serve per qualsiasi occasione! Negli ultimi anni gli acquisti online stanno aumentano considerevolmente alzando i tornelli d’entrata anche a prodotti che fino a poco tempo fa non avremmo nemmeno immaginato di poter trovare online.

E’ capitato a tutti noi, almeno una volta, di aver usufruito del web per fare shopping online: i regali di compleanno dell’ultimo momento scelti e acquistati su Amazon, un libro da leggere sotto l’ombrellone, una t-shirt del tuo colore preferito, un coupon da regalare al tuo partner. Ma hai mai pensato alla possibilità di risolvere il tuo quotidiano mal di testa acquistando il medicinale di cui hai bisogno online? Da qualche anno è possibile fare anche questo grazie alla legge introdotta che permette alle farmacie di vendere online i farmaci che non necessitano di prescrizione. Lo sapevi? Una vera rivoluzione degna della digital trasformation!

Ma è davvero sicuro l’acquisto dei medicinali online? Sta funzionando?

Quando acquistiamo online c’è sempre questo quesito che tormenta le persone: sarà una truffa? Il prodotto è originale o è contraffatto? Dal momento che si tratta di articoli che verranno utilizzati sul proprio corpo e che possono avere ripercussioni sul benessere di quest’ultimo, sicuramente i dubbi a riguardo aumentano in questo caso ancora di più. Nel corso dei primissimi anni dall’approvazione delle legge, infatti, la percentuale di persone che acquistava farmaci online era estremamente bassa per via di queste perplessità relative alla sicurezza del servizio. Gli ultimi anni hanno visto un incremento degli utenti interessati alla vendita online di medicinali e man mano la “fiducia” manifestata nei confronti del servizio è aumentata.
Non tutti gli esercizi commerciali di farmacie e parafarmacie sono autorizzati ad effettuare il servizio online. Dunque, per non incorrere in un inganno l’utente deve prestare molta attenzione alla presenza, sul sito del servizio che sta utilizzando, del logo originale del Ministero della Salute che ha lo scopo di garantire il servizio certificandone la qualità. Di conseguenza, tutti i siti che non hanno il logo del Ministero sono da considerare pericolosi e da evitare in quanto si tratta di siti che non forniscono, appunto, alcuna garanzia e dove i farmaci risultano contraffatti e nocivi per la salute.

Chi acquista i farmaci online?

Se ci soffermiamo per un attimo a riflettere su chi effettivamente usufruisce di questo servizio sicuramente è da tenere in considerazione tutta quella categoria di persone che non ha abbastanza tempo per recarsi in farmacia a causa degli innumerevoli impegni e sfrutta la comodità della consegna a domicilio. Ma anche anziani, disabili o persone che effettuano acquisti considerati imbarazzanti da fare in un esercizio di vendita fisico.

Senza alcun dubbio, anche questa opportunità offerta dalle frontiere del web sta prendendo piede tra i cittadini e rappresenta un vantaggio per il settore farmaceutico che ha la possibilità di attirare una clientela più ampia e di farlo in totale sicurezza!

Consumer path: i momenti che contano

Lisa Gevelber, Vicepresidente Marketing di @Google, ci offre una panoramica sul tipo di consumatore che si sta profilando dietro i Big data, di cui ovviamente Google è ampiamente in possesso.

Due anni fa, Google ha introdotto il concetto dei momenti che contano. Abbiamo dato un nome a un comportamento che, grazie ai dispositivi mobili, si stava diffondendo sempre più. Gli utenti avevano iniziato a esigere delle risposte immediate nei momenti in cui manifestavano l’intenzione di sapere, andare, fare e comprare. Il concetto dei momenti che contano è riuscito così a cogliere un trend del comportamento dei consumatori che, con larga probabilità, è risultato ancora più tangibile, ricorrente e riconoscibile di quanto i professionisti del marketing avessero potuto sperare.

Adesso, dunque, è più che mai evidente che la centralità dei momenti che contano, tanto per i consumatori quanto per i professionisti del marketing, è più importante che mai. E anzi, i momenti che contano si stanno di fatto moltiplicando: i momenti che contano hanno provocato una sorta di accelerazione delle aspettative dei consumatori in favore di esperienze immediate di tipo “qui e ora”. Non è difficile constatare che gli utenti abbiano già alzato il tiro, aspettandosi continuamente informazioni più utili, più personalizzate e più immediate.

Google ci illustra tre precise caratteristiche del consumatore “sapiens sapiens”:

Il consumatore BEN INFORMATO

Le persone oggi vogliono avere la facoltà di prendere decisioni giuste, più o meno importanti che siano, e ricorrono al proprio telefono per ricevere consigli che li guidino. Un approfondimento sui dati ci illustra meglio la situazione e, vale la pena ripeterlo, questo dato non riguarda semplicemente articoli di un certo rilievo o temi di una certa profondità.

Il consumatore PROPRIO QUI

Gli utenti si aspettano esperienze digitali fatte su misura per loro, comprese le esperienze personalizzate in base al luogo in cui si trovano in specifici momenti. Diversi anni fa, i professionisti del marketing potevano soddisfare questo tipo di esigenza basandosi sugli indizi espliciti forniti dagli utenti. Ad esempio, se una persona voleva trovare un ristorante sushi in zona, la sua query di ricerca probabilmente avrebbe incluso il codice di avviamento postale, il nome del quartiere o persino “nelle vicinanze”.

Oggi invece ci aspettiamo che i brand raccolgano informazioni contestuali sufficienti a fornire risposte specifiche in base alla località in cui ci troviamo, senza dover cercare nient’altro che un semplice “sushi”.

Insomma, le persone danno per scontato che il loro smartphone sappia dove sono e che, di conseguenza, fornisca informazioni pertinenti.

Il consumatore PROPRIO ORA

Hai mai dovuto prenotare un ristorante o una stanza d’albergo all’ultimo momento? Oppure cercare una farmacia di turno? Le persone ricorrono al loro dispositivo mobile molto più spesso che ad altre fonti per ottenere quello che cercano, assumere decisioni o comprare prodotti di vario genere. E ogni giorno si affidano sempre più al loro smartphone per fare acquisti dell’ultimo momento o prendere decisioni d’impulso.

I dispositivi mobili ci rendono più agili: possiamo permetterci di essere organizzati o disorganizzati quanto più ci piace, tanto il nostro smartphone sarà sempre a portata di mano. E pretendiamo che i brand siano in grado di capire e soddisfare le nostre esigenze all’istante.