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Sono passati 3 anni da quando, nel mese di agosto 2014, Google annunciò sul suo blog ufficiale che il passaggio al protocollo HTTPS sarebbe stato considerato un segnale di ranking positivo per i siti che si fossero dotati di una connessione più sicura.

La sicurezza è una priorità assoluta per Google. Investiamo molto nel garantire che i nostri servizi utilizzino la sicurezza leader del settore, la forte crittografia HTTPS, come impostazione predefinita. Ciò significa che le persone che utilizzano Google Search, Gmail e Google Drive, ad esempio, hanno automaticamente una connessione sicura. Ma al di là della nostra roba, stiamo anche lavorando per rendere più sicuro Internet. Una grande parte di questo è assicurarsi che i siti web che accedono a Google da Google siano sicuri.

Da allora è cambiato molto.

Nelle ultime settimane Google ha iniziato a dare avvisi ben precisi, spiegando che per esempio tutte le pagine HTTP contenenti form da compilare sarebbero state ora segnalate come “Non sicure”: per Google ogni form è diventato “un possibile punto di accesso per uno scippatore in Vespa 50 truccata davanti ad un Ufficio Postale” (cit @tagliaerbe). Non solo, la nuova versione di Chrome (la 62) segna come non sicuri i siti in HTTP che richiedono l’inserimento di dati da parte dell’utente (non solo password e carta di credito): la dicitura “Non sicuro” sarà mostrata anche nel momento in cui l’utente prova ad inserire dei dati nel sito mentre, nella modalità In incognito, l’etichetta sarà mostrata subito al caricamento della pagina.

Insomma lo scopo di Google è arrivare a segnalare tutte le pagine HTTP come “Non sicure” e così facendo consiglia senza mezzi termini a tutti i proprietari di siti web di passare da HTTP a HTTPS il prima possibile.

Ma cos’è il protocollo HTTPS?

E invece i certificati SSL, necessari alla migrazione da HTTP? QUI potrete fare un ripasso, ne parlavamo già a inizio 2017 quando sottolineavano i suoi benefici in fatto di SEO.

I vantaggi SEO

L’HTTPS non è cosa buona solo lato sicurezza, ci sono infatti anche alcuni vantaggi aggiuntivi lato SEO da considerare

  1. Il ranking di Google aumenta. Come già scritto, Google ha confermato la crescita dei siti HTTPS. Come la maggior parte dei fattori di ranking, è molto difficile isolare da solo ma questo è qualcosa da tenere già bene mente. Inoltre, il valore del passaggio a HTTPS rischia di aumentare nel tempo.
  2. Dati referrer. Quando il traffico passa da un sito HTTPS le informazioni di riferimento protette vengono preservate. Questo è diverso da quello che accade quando il traffico passa attraverso un sito HTTP, il quale viene rimosso e si identifica ora come “diretto”.
  3. Sicurezza e privacy. L’HTTPS aggiunge sicurezza per i tuoi obiettivi SEO in diversi modi: innanzitutto verifica che il server con il quale “parla” il sito web sia quello corretto, poi previene la manomissione da parte di terzi, rende il tuo sito più sicuro per i visitatori poiché crittografa tutta la comunicazione, inclusi gli URL; infine, protegge le cose come la cronologia di navigazione o i numeri di carta di credito.

È tempo di agire

Sul nostro sito Stilverso.it trovi i Certificati emessi da Thawte™ di Symantec che è l’Autorità di Certificazione più conosciuta al mondo; ti consiglieremo quello più adatto al tuo sito. Noi ci occupiamo anche di tutta la parte burocratica come la creazione e l’inserimento del CSR, la scelta del webserver sul quale installare il certificato SSL e l’invio dei dati relativi alla email ed al contatto amministrativo; una volta ottenuto il certificato, provvederemo noi anche ad installarlo sul tuo server o sul tuo spazio di hosting.

Una volta installato il certificato sarai pronto ad utilizzare l’https sul tuo sito o applicativo! Confrontali subito.

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