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Archives for Agosto 2017

Perché non visualizzo i miei annunci AdWords: la Top 10

Il tuo account Google AdWords è strutturato, le parole chiave sono caricate e il testo dell’annuncio è ottimizzato. Attivi la tua campagna AdWords con grandi aspettative e poi … niente. Nessuna spesa. Nessuna impressione. Nessun clic. Non ti preoccupare, può accadere a chiunque! E’ probabile che nel tuo account vi è un problema che impedisce che il testo dell’annuncio venga visualizzato, ci sono diversi motivi per cui i tuoi annunci non vengono visualizzati in Google.

A volte riceviamo domande riguardanti i problemi di pubblicazione degli annunci in Google. Ecco dunque un elenco di 10 principali motivi per cui i tuoi annunci potrebbero non essere visualizzati in Google, per tutto il resto contattaci.

1. Campagna / gruppo di annunci in pausa

Può sembrare intuitivo, ma assicurati che la tua campagna e il gruppo di annunci siano impostati su Attivo.

2. Annunci non approvati

I tuoi annunci saranno disapprovati se il testo dell’annuncio non rispetta i criteri di Google: puoi controllare manualmente le approvazioni degli annunci in AdWords facendo clic sulla scheda Annunci per la tua campagna e controllando la colonna Stato che ti informerà se l’annuncio è approvato, disgregato o approvato (limitato). Se l’annuncio non è approvato, fai clic sul piccolo punto interrogativo per ottenere maggiori informazioni sullo stato dell’annuncio.

3. Parole chiave non approvate

AdWords esamina e approva anche le tue parole chiave. Google AdWords non consente prodotti e siti pubblicitari relativi a armi da fuoco, droga, sigarette, pornografia, alcolici, fuochi d’artificio e altro ancora. Come le approvazioni degli annunci, è possibile verificare l’approvazione delle parole chiave nell’interfaccia facendo clic sulla scheda Parole chiave e controllando la colonna di stato dell’annuncio in questione.

4. Parole chiave negative

Aggiungere le parole chiave a corrispondenza inversa alle tue campagne è una buona idea per bloccare il traffico indesiderato, ma devi prestare attenzione, soprattutto quando si utilizza una corrispondenza generica in negativo. Rivedere la tua lista di parole chiave a corrispondenza inversa può essere una buona idea, per controllare che queste non annullino le tue parole chiave positive.

5. Le offerte per parola chiave superano il budget giornaliero

Le offerte per le parole chiave potrebbero essere troppo alte per il tuo budget giornaliero. Ad esempio, se il CPC max di una parola chiave è impostato su euro 3 e il tuo budget giornaliero è di soli euro 10, Google sicuramente non visualizzerà i tuoi annunci per quella parola chiave. Se questo è il caso, basterà dunque tenere le offerte più basse e/o aumentare il budget giornaliero.

6. Volume di ricerca ridotto

Il basso volume di ricerca potrebbe essere un’altra ragione per cui i tuoi annunci non ricevono impressioni. Puoi controllare se le parole chiave del tuo account dispongono di un basso volume di ricerca facendo clic nella sezione Parola chiave e sulla colonna Stato; se le tue parole chiave soffrono di un basso volume di ricerca, consulta il pianificatore di parole chiave di AdWords per trovare nuove parole chiave correlate che avranno un volume di ricerca superiore.

7. Problemi di fatturazione

Rivedere le informazioni di fatturazione dell’account per confermare la sua correttezza (numero della carta di credito, scadenza, indirizzo, ecc.). Se Google ha un problema con il sistema di fatturazione, non verranno pubblicati i tuoi annunci.

8. Pianificazione errata dell’annuncio

Anche la pianificazione degli annunci può impedire che i tuoi annunci vengano visualizzati al tuo pubblico di destinazione. Ad esempio, se stai commercializzando un prodotto B2B, una pianificazione degli annunci errata mostra i tuoi annunci solo durante la notte.

9. Aggiustamento delle offerte in negativo

Le correzioni delle offerte potrebbero essere un’altra ragione: per esempio un aggiustamento delle offerte in negativo sui dispositivi mobili in una campagna mobile eviterebbe ovviamente ogni impressione e clic.

10. Questione di pazienza

Se tutto il resto fallisce, a volte è meglio aspettare. L’approvazione di Google per il testo degli annunci e le parole chiave può richiedere fino a cinque giorni.

[img @ppchero]

Intelligenza artificiale + Mobile = ChatBot

L’intelligenza artificiale (o IA, dalle iniziali delle due parole, in italiano) è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana.

Molti dei traguardi raggiunti nel campo dell’intelligenza artificiale negli ultimi anni sono direttamente proporzionali allo sviluppo del mobile. Come sappiamo, di questi tempi gli utenti hanno la possibilità di conversare con chiunque in tempo reale utilizzando le varie piattaforme testuali e applicazioni dedicate alla messaggistica: questa tipologia di interazione è diventata dominante, ecco dunque comparire i ChatBot, intelligenze artificiali a servizio degli utenti (e nuovo potente strumento di marketing). Il ChatBot è un software basato sull’IA, in grado di simulare una conversazione intelligente con l’utente su una chat. Di fatto offre un servizio funzionale e di supporto attraverso le principali piattaforme di messaggistica come Telegram e Facebook Messenger.

I possibili utilizzi

Dal customer care, alla diffusione di notizie e alle offerte e promozioni. E ancora al supporto nell’acquisto su siti eCommerce. La loro forza sta nel loro essere autonomi e sempre presenti, attivi 24 ore su 24, per offrire agli utenti aiuto e risposte subito senza attese. E allo stesso tempo tracciarne interessi, preferenze, età e gusti. Ad oggi gli sviluppatori sono in grado di creare ChatBot capaci di comprendere il linguaggio e di apprendere costantemente dalle interazioni, diventando man mano sempre più intelligenti. A tutti gli effetti dei” ro-bot” virtuali.

Come funzionano i ChatBot su Facebook

Nel caso di Facebook Messenger, la famosa piattaforma di messaggistica del colosso Facebook, i bot assumono il ruolo di intermediari tra una azienda ed un cliente finale, fungendo da supporto automatizzato per le informazioni su prodotti o nella ricerca dei contenuti.

Facebook Messenger viene utilizzato attualmente da più di 900 milioni di persone in tutto il mondo. Gli utenti, oltre a conversare con amici e familiari, tramite esso entrano in contatto con aziende e brand. Si stima oltre un miliardo di messaggi scambiati ogni mese tra persone e attività commerciali. I bot rappresentano dunque un’evoluzione delle relazioni online, perché in grado di fornire autonomamente risposte come un qualsiasi Customer Service in carne e ossa.

Un ChatBot, una volta installato, sarà in grado di intercettare ogni singolo messaggio che un utente invia in privato alla pagina Facebook, rispondendo nell’immediato in base alle impostazioni predefinite. Ad ogni chatbot è associato un indirizzo web, dunque aziende e brand avranno la possibilità di promuovere i propri bot con strategie di marketing o attraverso i pulsanti dedicati. Inoltre, ogni singolo utente che accede alla chat viene registrato e potrà diventare oggetto di attività di retargeting. Insomma, lo stesso meccanismo di una newsletter ma con performance ben più incisive e meno invasive (è lo stesso utente a mettersi in contatto).

Non ti è chiaro se potrebbe esserti utile un ChatBot? Contattaci, come sempre senza impegno.