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Archives for Luglio 2017

Influencer Marketing: cos’è

Attraverso questa strategia di marketing, il brand forza le dinamiche naturali dei nuovi media andando a stimolare gli utenti del web ritenuti punti di riferimento in grado di influenzare un determinato settore. Personaggi del web, e non solo, che hanno saputo raccogliere attorno a sé migliaia di follower, grazie alla propria competenza o alla propria abilità comunicativa.

Tali personaggi sono in grado, con la loro opinione, d’influenzare l’opinione (e le preferenze d’acquisto!) di molti. Sono influencer. Loro permettono di amplificare la voce del brand, divenendo ambasciatori del brand carismatici.

La forza dell’influencer marketing sta nel rapporto budget – audience raggiunta – efficacia del messaggio. Rispetto all’investimento (economico e creativo) che sarebbe richiesto a una classica campagna on e offline che raggiunga un pubblico così profilato, in modo così efficiente, l’influencer marketing permette notevoli risparmi.

Chi sono questi influencer

Tutti possono essere influencer. Ma gli influencer online si distinguono per avere un blog o un altro canale di comunicazione online (giornale, magazine, social media) seguito assiduamente da un numero consistente di utenti web e ritenuto punto di riferimento per uno o più argomenti (tech, travel, fashion, ecc).

Come funziona

Pianificazione strategica – In ciò non si differenzia da nessuna altra campagna di marketing: definizione degli obiettivi, del target, del budget e dei tempi.

Individuazione influencer – Chi è che parla al nostro target? Questa è la parte più costosa della campagna: richiede un’attenta analisi di molte fonti web. Blog, magazine, testate giornalistiche e profili social media vengono passati al setaccio per capire quali possono portare il più ampio risultato in termini di eco (condivisioni, menzioni, link) e di autorevolezza.

Contatto – Questa è la parte più delicata di tutta la campagna: l’influencer viene contattato e, qualora accetti la collaborazione, ci si accorderà sulla modalità d’intervento. Il più delle volte è a titolo oneroso o prevede la “prova del prodotto”. Il brand spedisce il prodotto all’influencer che, in cambio della recensione, può godere dell’ultimo ritrovato tecnologico prima degli altri o della scarpa più alla moda.

Misurazione dei risultati – Come misurare i risultati di una campagna di influencer marketing? Il ROI è misurabile in termini di:

    • Aumento acquisti
    • Aumento delle menzioni del brand
    • Aumento dei link verso il sito brand
  • Aumento del traffico web

I tipi di eventi più indicati per sfruttare questo canale di marketing sono i seguenti:

    • Lancio di un nuovo prodotto
    • Diffusione di prodotti di content marketing
  • Organizzazione eventi

Quello dell’influencer marketing è un tema particolarmente “hot” in questi mesi. E’ un mercato molto profittevole sia per le aziende che per le celebrity, ma data la difficoltà a riconoscere un post sponsorizzato da uno standard, il mercato sta chiedendo una regolamentazione che possa salvaguardare gli utenti.
All’estero esistono già delle norme che mettono ordine (o tentano di farlo) all’interno del mercato dei post sponsorizzati. E in Italia? Anche da noi ultimamente si sta iniziando a parlare insistentemente del fenomeno, e da più parti dentro e fuori la industry pubblicitaria sorge l’esigenza di definirne delle regole a tutela dei consumatori. L’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria, ad esempio, ha proposto che i post “commerciali” vengano resi visibilmente riconoscibili con dei tag speciali.
Staremo a vedere…
Chiedici maggiori info in merito!

Google My Business: sfruttiamolo al meglio per i Saldi

Sono iniziati i Saldi estivi, i negozi si affolleranno di persone in cerca del grande affare, i prodotti rimasti invenduti per mesi avranno una opportunità di rilancio e tu, caro imprenditore, potrai avere un incremento del tuo fatturato. Fin qui tutto bello, bellissimo…

Ma come prepararti al meglio? Utilizzando Google My Business.

Ecco di seguito una lista di cose che puoi fare, consigliate direttamente della community degli Inserzionisti Google:

    1. Aggiornare gli orari di apertura. Sicuramente con i saldi estivi la tua attività resterà aperta anche la domenica o subirà dei cambiamenti di orari, aggiorna queste informazioni per non perdere nessuna fetta di pubblico.
    1. Aggiungere le foto dei prodotti. Inserisci le foto dei tuoi prodotti in offerta, dai modo ai clienti di vedere quali occasioni possono cogliere durante i Saldi estivi nel tuo negozio. E ricorda che le foto che inserisci devono sempre essere ottimizzate per il web, hanno come obiettivo quello di attirare potenziali clienti: dunque solo foto di qualità!
    1. Collegare il tuo sito web aziendale. Controlla che sia  aggiornato con i prodotti ed i servizi in offerta.
  1. Analizzare le statistiche. La sezione dedicata alle statistiche all’interno del tuo account GMB ti darà modo di apprendere tantissime informazioni relative alla tua attività che forse hai tralasciato fino ad ora. Conoscerai i dati della ricerca diretta (clienti che hanno trovato la tua azienda in base al nome), della scoperta (clienti che hanno trovato la tua azienda con prodotto, servizio), il numero delle visite al tuo sito web tramite la scheda GMB, il numero di richieste di indicazioni stradali, il numero di chiamate arrivate al tuo punto vendita e le foto.

Infine, last but not the least, non dimenticare di integrare queste attività con una campagna Adwords per raggiungere un risultato al top!

Alcune basi

Quando dobbiamo aprire un pagina Google My Business, ci troviamo questa schermata: dobbiamo scegliere tra una di queste opzioni; in quale classificazione rientra la nostra attività?

    • Se abbiamo un’attività dove ospitiamo clienti, come un negozio, un bar, un ristorante, allora dovremo selezionare “esercizio pubblico”. Non è detto che sia per forza la vendita di prodotti, ma anche l’erogazione di servizi, come nel caso di un hotel o di uno studio legale.
    • Se offriamo un servizio, ma non abbiamo un sede fisica dove ospitare i clienti, come nel caso di un idraulico o un’impresa edile, allora dovremo selezionare l’opzione “servizio”. Google lo classificherà come un’attività che offre servizi a domicilio.
  • Infine, si può anche selezionare l’opzione “Fornisco i miei servizi anche presso la mia sede”, ad esempio un idraulico che gestisce anche un negozio.

E’ inoltre importate tenere presente che i due campi più delicati per la modifica delle informazioni sono il nome dell’attività e l’indirizzo.

Il nome dell’attività che inseriamo in fase di creazione di una nuova sede, non può essere modificato finché non avremo eseguito la verifica. Questo campo nel pannello sarà “bloccato”.

La scheda di attività commerciale di Google My Business dà molta importanza all’indirizzo. E’ proprio la scelta di aprire una sede, che ci renderà visibili su Google Maps e ci permetterà di importare l’indirizzo (la sede) in AdWords per l’estensione di località: bisogna essere il più precisi possibile e inserire l’indirizzo corretto.
Se vogliamo modificare l’indirizzo, prima della verifica (ovvero l’invio della cartolina con relativo codice) nessuno ce lo vieta ma bisognerà poi chiedere un altro codice di verifica.

Per tutti gli altri campi invece, non ci sono complicazioni, avranno il simbolo della matita e basterà cliccare per modificarli. Le modifiche che apportiamo potranno comunque non essere immediate, perché sottoposte a un controllo di qualità per verificare che siano conformi alle normative.