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Archives for Dicembre 2016

Gmail Sponsored Promotions: cos’è?

Lo sapevi che la tua Gmail non è più un semplice servizio di email ma una vera e propria piattaforma pubblicitaria?

Ebbene da un po’ di tempo Google offre la possibilità di inserire degli annunci sponsorizzati anche all’interno delle mail. Possiamo dunque fare advertising sfruttando anche le Gmail.

Cosa sono le GSP?

Le Gmail Sponsored Promotions sono annunci pubblicitari (si possono inserire tramite circuito AdWords) che possono essere mostrati direttamente all’interno del pannello Gmail degli utenti. Per farlo, oltre ad acquistare la pubblicità, bisogna preparare un file ad estensione .zip e farne l’upload. Il file .ZIP deve rispettare una struttura prefissata. Al suo interno contiene le creatività oltre alle immagini e alle informazioni testuali da mostrare.

Rispetto alla pubblicità tradizionale cambia completamente lo stile, che si avvicina molto a quello delle classiche DEM.

La pubblicità che Google ha inserito in Gmail, sta funzionando alla grande: oltre 1 miliardo di utenti nel mondo, quasi 13 milioni in Italia sono i numeri con cui BigG mantiene il suo posto da protagonista nei mondiali dell’advertising attraverso un format innovativo che permette di targetizzare gli utenti attraverso la selezione di:ed unendo questa strategia di segmentazione alle dinamiche dell’email marketing.

Dapprima disponibile solo dopo aver fatto richiesta ed essere stati accettati in White List, la GSP è stato poi resa disponibile a tutti da settembre 2015. Un format innovativo che permette di targetizzare gli utenti come nella classica rete Display, attraverso la selezione di:

parole chiave (contenute nella mail degli utenti target)

● interessi degli utenti

● età, sesso

● target geografico

● lingua

● dispositivo

● fasce orarie e giorni

Un ulteriore tipo di targetizzazione rispetto a quelli appena visti è il Customer Match ovvero la possibilità di caricare il proprio data base di email (estratte dal proprio CRM o dal Sistema di Email Marketing) e raggiungere in questo modo coloro che sono già tuoi clienti. Il dato medio che possiamo vedere anche nelle piattaforme di eMail Marketing ci dice che mediamente un 45-50% degli indirizzi email di un database è appunto @gmail.com e su questi Google riuscirà a fare il match per intercettare in forma criptata, quindi anonima, il nostro utente per le Gmail Ads.

Per policy purtroppo non si può usare come canale di Remarketing, tuttavia attraverso una buona selezione delle variabili messe a disposizione in GSP si può arrivare molto vicino all’utilizzo in Remarketing per riattivare gli utenti o per coltivare la tua Lead Generation.

Struttura e formato

Questi tipi di annunci sono stati studiati per suscitare l’interesse degli utenti facilitando l’interazione. La pubblicità è mostrata in modo non invasivo e quindi è poi da verificare se può portare a CTR elevati.

Come puoi vedere nella struttura sono presenti:

    • un file teaser.txt : contiene oggetto, corpo del messaggio e URL a cui deve puntare la creatività
    • teaser.png : un’immagine utilizzata ad esempio per il logo di dimensioni non superiori a 144×144 px (se l’immagine è più piccola di queste dimensioni verrà centrata nello spazio 50×50 a disposizione, se invece è più grande verrà ridimensionata adattandola allo spazio esistente)
    • una immagine preview.jpg da mostrare come anteprima (formato 580×400 px)
    • il file index.html contenente il codice HTML della creatività
  • una cartella images con le immagini presenti eventualmente nell’annuncio

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Instagram : morte o rinascita della fotografia?

Utilizzando l’app Instagram, l’avrete sicuramente usata almeno una volta, tutti siamo in grado di produrre foto piacevoli alla vista: i filtri ci mettono nelle condizioni di ottenere effetti che, da profani, non saremmo mai riusciti a ottenere. Secondo voi è dunque corretto dire che Instagram abbia ridotto molto la linea di separazione tra fotografia amatoriale e fotografia professionale?

Sicuramente i profani hanno la sensazione di avere in mano uno strumento potentissimo che permette di affacciarsi ad un mondo prima riservato solo agli specialisti. Ma si tratta di una sensazione fondata o di un’illusione che fa sottovalutare le difficoltà di un approccio più professionale?

Qualche anno fa parlando con una fotografa professionista le parlammo delle potenzialità di Instagram e Facebook, e di questo modo innovativo di concepire la fotografia. Mi rispose: “Instagram? Bel giochino”. Ma chissà che cosa penserà ora vedendo che Instagram si è conquistato un posto di tutto rilievo nel campo della fotografia professionale, utilizzato da molti professionisti del settore. Instagram  è un potente mezzo di condivisione delle informazioni veicolata per immagine. Moltissimi blogger, agenzie, giornalisti e testate giornalistiche (il New York Times tra le prime) hanno aperto un account su questo media e per qualcuno è già diventato un’opportunità commerciale.

Instagram è diventato così popolare che da un poco di tempo anche alcune agenzie fotografiche  nel mondo (Getty Image, Associated Press…) hanno cominciato a proporre gallerie di foto in vendita scattate con Instagram.

Il vantaggio è evidente: con la sua semplicità e con l’uso di un mezzo fisico molto minimale (un telefono smartphone) rende agevole il lavoro presso eventi dal vivo, come ad esempio una sfilata di moda, che a volte risultano più complessi con un mezzo più professionale. In più il fatto di scattare e condividere all’istante dà un grosso beneficio e una narrazione dell’evento in tempo reale.

5 suggerimenti utili per foto direttamente con Instagram

    • Usa l’istinto quando devi scegliere il soggetto della foto, fotografa ciò che ti piace
    • Abbi cura delle simmetrie e delle proporzioni (se si scatta direttamente attraverso l’applicazione, Instagram inserisce una griglia che aiuta a mettere il soggetto principale al centro della foto e a tenere l’orizzonte dritto se si fotografano paesaggi)
    • Cerca di prediligere immagine semplici, tendenti al minimalismo e preferibilmente luminose (pensa al fatto che le foto verranno visualizzate principalmente su uno schermo piccolo e scorse abbastanza velocemente)
    • Non usare le bande orizzonatali e verticali, fai foto a tutto schermo
  • Se fotografi le persone, cerca di trovare uno sfondo neutrale

Il tuo canale YouTube è ottimizzato?

Ci sono moltissime ragioni per ottimizzare la propria presenza aziendale su YouTube: quella più evidente è legata a Google (proprietario della piattaforma). Avere una serie di video ben piazzati sul “tube” può permetterti di influenzare positivamente il motore di ricerca e orientare in modo efficace la tua strategia digitale. Oltre a questo, moltissimi utenti utilizzano YouTube per cercare video di recensioni di prodotti, dimostrazioni pratiche, tutorial legati all’utilizzo di un dispositivo e così via: un’occasione per cominciare a popolare con i tuoi contenuti la più grande community attiva dedicata al social video marketing.

Ma la struttura di un canale YouTube è fondamentale quanto la qualità dei contenuti. Se la qualità dei contenuti è un fattore fondamentale per costruire un canale YouTube di successo, anche la sua struttura è un aspetto importante. I video che sono indicati da titoli senza criterio oppure ospitati da un canale privo di identità, allontanano gli utenti dopo la prima visita.

Ecco qualche accorgimento. Pronti? Via :))

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Contenuti sempre nuovi

Il target di riferimento è importante, e per mantenerlo devi sviluppare contenuti di largo interesse, non banali e che siano un valore aggiunto per il tuo canale. Per esempio, un approccio tutorialistico può avere molti più vantaggi di uno esplicitamente pubblicitario, ma non è l’unica possibilità: raccontare una storia attraverso un video emozionale, soprattutto se il tuo prodotto veicola sensazioni invece di istruzioni, può anche rivelarsi una scelta giusta.

Segui una linea redazionale precisa e ordina i tuoi video (in primo piano e playlist) in modo tale che corrispondano alla varietà della tua offerta.

La diffusione virale

La diffusione virale non può essere l’obiettivo principale, questo perché non è affatto semplice attivarla, specialmente quando hai pochi video; questo momento il tuo obiettivo principale è quello di trasferire, in modo tecnico, visitatori sul tuo canale YouTube; puoi utilizzare altre piattaforme video come Vimeo, Vine, Instagram per puntare ai contenuti completi sul tuo canale YouTube, in ogni caso si tratta di indirizzare utenza sensibile facendo un lavoro integrato con altri social network.

Chiavi di ricerca coerenti 

Per aiutare il tuo pubblico a trovare i video che hai realizzato è importante che lavorare sui tags, le keywords e le descrizioni, sia allineato in modo pertinente ai contenuti che produci. Non pensare di fare il furbetto inserendo una parola chiave che presumi tra quelle più ricercate perché potresti ottenere solo una gran confusione.

Il layout grafico

Ricordati di elaborare una grafica chiara e di inserire testi visibili e leggibili; una thumbnail è molto piccola, sopratutto durante la ricerca interna a YouTube, e se l’utente riesce a leggerla hai già fatto metà del lavoro. Altri elementi grafici, come il layout generale del canale e i banner interni, sono una parte importante della tua identità commerciale.

Un occhio attento alle visite

Le YouTube Analytics ti consentono di consultare una serie di grafici e dati inerenti le visite sul tuo canale; quando comincerai a totalizzare molti visitatori, puoi cercare di perfezionare i risultati targettizzando l’utenza in base alle tue preferenze e all’area geografica di tuo interesse, integrando una serie di eventi pubblicitari per far circolare al meglio i tuoi video. Le visite però non sono tutto, ci sono altri fattori numerici che devi considerare in una prima fase, prima di tutto cerca di creare interesse e fidelizzare un’utenza sicura e per far questo assicurati di avere più iscritti possibile al tuo canale.