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Archives for Settembre 2016

Google è diventato maggiorenne

Google è diventato maggiorenne, ebbene sì: sono passati già 18 anni dalla nascita del motore di ricerca più famoso del mondo, che ricordiamo è stato frutto dell’intuizione di due studenti, Larry Page e Sergey Brin, che frequentavano la Stanford University in California. Sono passati 18 anni è vero, ma la data, nel corso degli anni, è stata più volte aggiustata. Il dominio di Google, infatti, è stato registrato il 15 settembre 1997, mentre la società è stata fondata il 4 settembre 1998. Il 27 settembre è stato scelto come anniversario solo nel 2005, per ricordare il giorno in cui fu raggiunto il record di pagine indicizzate. Una storia fatta di successi ed esperimenti, progetti e visioni, fino alla nascita di Alphabet, società creata nell’ottobre 2015 per separare l’attività di ricerca online dalle altre società e divisioni che nel frattempo Google aveva lanciato.

Noi proprio di questo vogliamo parlarvi in questo articolo news. Abbiamo selezionato 5 delle sue idee migliori degli ultimi anni, e una tra le peggiori, grazie a @Startupitalia.

Project Loon

L’idea di portare internet in tutto il mondo è un’impresa ardua, che trova non pochi impedimenti. È un’impresa matta e, per questo, è stata proposta in un progetto altrettanto matto. Il Project Loon, dove “loon”, oltre a significare “matto”, suggerisce il termine “balloon”, è stato sviluppato nel Google X Lab. Prevede di utilizzare dei palloni aerostatici che stazioneranno nella stratosfera a 25 km di altitudine, spostandosi dove serve grazie ai venti che spirano a quella quota. I palloni formano tra di loro una sorta di rete, che riceve le comunicazioni provenienti da terra, le fa viaggiare da un pallone all’altro e quindi le rispedisce in superficie dove si collegano alla Rete.

Google Earth

Il Google mappamondo più affascinante è ormai entrato nella nostra quotidianità. Nato 10 anni fa, lo usiamo costantemente per capire com’è fatto, per davvero, il nostro pianeta. È un progetto semplice ma straordinario, gratuito e accessibile per tutti. Il programma, oltre a portarci in ogni angolo remoto del pianeta, comprende anche la luna, Marte e una panoramica della volta celeste. Informazioni, immagini e video per imparare a conoscere la nostra casa. Presente e futura.

Project Ara

Lo hanno chiamato telefono-Lego. Infatti, Aro è il primo smartphone componibile. Una piattaforma innovativa su cui innestare i vari singoli moduli autonomi. Fotocamera compresa. L’obiettivo  è quello di ottenere la configurazione che più si desidera aggiornandola, di volta in volta, cambiando solo i pezzi necessari. Nel corso degli ultimi anni ha avuto una vita particolarmente travagliata con annunci di ritardi e rinunce. A maggio Google aveva fatto sapere che entro l’anno sarebbe stato reso disponibile un primo kit per gli sviluppatori, ma a settembre è arrivata la notizia di un nuovo stand-by.

Google Car 

È sicuramente uno dei progetto più noti e avanzati nell’ambito delle auto senza pilota. Il veicolo elettrico di Google è in grado di condurre i passeggeri in sicurezza grazie un software che sa riconoscere i pericoli e li analizza attraverso un algoritmo molto sofisticato. E per svilupparla ha stretto un accordo con FCA. Il colosso della Silicon Valley ci mette il software e la tecnologia. L’azienda automobilistica l’hardware. Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe arrivare sulle strade entro il 2020.

DeepMind

L’intelligenza artificiale e il deep learning possono essere messi al servizio del trattamento dei tumori. Un importante passo è stato fatto da Google DeepMind, la startup londinese acquisita da Google nel 2014, e dall’University College London Hospital, che hanno annunciato un accordo per sviluppare un algoritmo che migliori la preparazione alla radioterapia per i pazienti con tumori nelle aree della testa e del collo. DeepMind preparerà il suo algoritmo usando le TAC e le risonanze magnetiche di 700 pazienti dell’ospedale: in questo modo l’intelligenza artificiale imparerà a distinguere il tessuto sano da quello malato.

La meno riuscita in assoluto: Google Glass

Non hanno bisogno di presentazioni: gli occhiali che ci hanno fatto sognare e che invece hanno dimostrato di avere parecchi problemi. Anche noi li abbiamo provati, in effetti non danno soddisfazione. Chissà se riusciranno davvero a tornare in pista e a cambiarci la vita, come avevano promesso…

Natale, su Facebook, arriva subito!

Ecco alcuni accorgimenti per partire col piede giusto su Facebook Ads in vista del Natale.

Per quanto riguarda le festività natalizie il percorso del cliente deve essere considerato come un funnel: inizia ad aumentare la notorietà della marca e a trovare nuovi clienti per incrementare le persone del low-funnel di acquisto, e solo successivamente mostra loro inserzioni specifiche che presentino i tuoi prodotti o servizi.

Natale, su Facebook (e in generale nell’advertising online), inizia ora a fine settembre.

1. Fai conoscere il tuo brand

Sfrutta i mesi in cui vengono pubblicati meno contenuti promozionali per creare interesse prima delle festività. A questo punto, inizia ad aumentare la notorietà, in modo che le persone si ricordino della tua azienda quando iniziano lo shopping delle festività. Ad esempio, se stai per lanciare un nuovo prodotto straordinario, inizia ad aumentarne la notorietà ora per promuoverlo poi in seguito come regalo perfetto per le festività.

Diario: Settembre – Ottobre

Targetizzazione: Pubblico target

Strumenti chiave: pubblica le inserzioni su Facebook e Instagram, effettua il retargeting dei video (se ne hai)

Formati pubblicitari: immagine, video, slideshow, carosello, canvas

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2. Trova nuovi potenziali clienti

Dopo aver iniziato ad aumentare la notorietà del tuo brand, prendi in considerazione i vari modi per incrementare la tua base di clienti. Ad esempio, un’inserzione per acquisizione contatti ti consente di raccogliere gli indirizzi e-mail dei clienti interessati a ricevere una newsletter sulle tue promozioni per i regali delle festività.

Diario: Settembre – Ottobre

Targetizzazione: Pubblico simile

Strumenti chiave: Pixel di Facebook, Similar Audience

Formati pubblicitari: carosello, inserzioni per acquisizione contatti, video, immagini

3. Incrementa le vendite

A ottobre devi iniziare a incrementare le vendite raggiungendo i clienti che conoscono già il tuo brand e hanno mostrato interesse nei tuoi prodotti e servizi. Ad esempio, crea un pubblico personalizzato dall’elenco di indirizzi e-mail della tua newsletter e rivolgi le tue inserzioni a tale pubblico con un’inserzione carosello che presenti le offerte che desideri promuovere come regali perfetti per le festività.

Diario: Ottobre – Novembre – Dicembre

Targetizzazione: Pubblico custom

Strumenti chiave:Pixel di Facebook, Custom Audience

Formati pubblicitari: inserzioni per acquisizione contatti, video, immagini

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4. Effettua remarketing su clienti selezionati

Da novembre, oltre a rivolgerti al tuo pubblico target, devi iniziare a effettuare assolutamente il remarketing per i clienti più importanti in modo da ottenere vendite maggiori durante i mesi delle festività in cui si registrano più acquisti. Ad esempio, puoi creare un pubblico personalizzato solo con i visitatori del tuo sito e attivare campagne di retargeting solo per loro, con inserzioni che presentino prodotti a cui potrebbero essere interessati.

Diario: Novembre – Dicembre

Targetizzazione: pubblico personalizzato Tutti i visitatori del tuo sito (o gli utenti dell’app mobile)

Strumenti chiave: Custom Audience

Formati pubblicitari: inserzioni dinamiche

 

Correggere gli errori 404 in un attimo!

Correggere tutti gli errori 404 interni al tuo sito serve non solo a garantire una corretta navigazione dell’utente ma anche a non perdere l’enorme vantaggio proveniente dai link esterni che puntano alla tua pagina, ovvero quella parte di PageRank presa dalla pagina di origine del collegamento che viene persa in caso di errori 404.

Noi crediamo fermamente che correggere tutti i link rotti sia una attività molto importante che tuttavia viene spesso sottovalutata. Tu per esempio te ne stai occupando per il tuo sito?

Per trovare gli errori 404 si possono usare diversi strumenti SEO, il più accessibile è sicuramente Google Search Console, lo Strumenti per Webmaster di Google di una volta.

A parte rarissimi casi, praticamente qualsiasi sito web ha delle pagine che per vari motivi non vengono trovate e generano quindi degli errori, i cosiddetti HTTP 404 (Not Found, non trovato appunto). La Google Search Console mostra queste pagine riferendo che sono errori e, anche se sono errori comuni, gestirli nel più breve tempo possibile è un dovere per aumentare la qualità del tuo sito e la sua ottimizzazione per i motori di ricerca.

Qualche dritta

Nella guida di Google sono ben illustrate tutte le funzionalità della sezione Errori di scansione presente nella Search Console. Visto però che questo articolo/tutorial è più incentrato sulla parte pratica dell’utilizzo della Google Search Console, una piccola introduzione alla sezione degli errori di scansione (e quindi anche degli errori 404) è necessaria, altrimenti quello che verrà riferito in seguito potrà essere complicato da applicare.

  1. Una volta fatto l’accesso alla Search Console, e dopo aver selezionato la tua proprietà, la sezione “Errori di scansione” verrà visualizzata in bella mostra e nella parte “Errori causati da URL” si potrà vedere subito il numero di errori.
  2. Per individuare gli errori 404 basta semplicemente cliccare sul titolo della sezione: la sotto-scheda “Non trovato” è quella che ci interessa.
  3. Dopo aver cliccato un link che dà errore presente nella scheda “Non Trovato” verrà aperta una finestrella con ulteriori dettagli che conterrà 2 sezioni e varie funzionalità. Cliccando sulla linguetta “Con link da” vengono mostrati i link che la pagina in questione riceve da altre pagine.

Gli errori 404 solitamente più diffusi sono quelli legati al funzionamento non ottimale del sito web: se ad esempio è down (non raggiungibile per vari motivi) può generare errori HTTP 404. Anche se si sta modificando il codice di programmazione le pagine web potrebbero dare una risposta HTTP 404, per esempio se proprio nel momento in cui si aggiorna il codice lo spider di Google sta cercando di scansionare il sito web. In questo caso la gestione di questo tipo di errori 404 è molto semplice: basta solamente verificare che il link sia raggiungibile, e di conseguenza marcare l’errore come corretto.

Consigliamo dunque di eseguire un costante monitoraggio per evitare di doverne poi correggere troppi insieme!

DEM vs Newsletter

L’email marketing è la metodologia e lo strumento di comunicazione commerciale tramite email.

La Newsletter e la Dem (Direct Email Marketing) sono i mezzi attraverso i quali si invia la posta elettronica meglio conosciuta come l’email. Ma quali sono le loro sostanziali differenze? Perché sono mezzi diversi fra loro.

E tu, hai creato più Newsletter o DEM? Vediamole più in dettaglio (@ToolsEmail docet)

Newsletter

È principalmente uno strumento di informazione. I contenuti sono di tipo informativo, in formato solitamente solo testuale. Crea seguito verso i propri lettori e ne accresce la fidelizzazione, che però già dev’essere acquisita almeno parzialmente.

Le caratteristiche principali da tenere a mente:

  1. Branding: lo stile e la cura che viene trasmesso attraverso la newsletter promuove e migliora l’immagine dell’azienda e del suo brand con conseguente aumento della good reputation
  2. Traffic generator: l’aumento del traffico sul tuo sito web di riferimento
  3. Loyalty: l’invio periodico, a distanze né troppo ravvicinate (giorni) né troppo dispersive (mesi), contribuisce sempre all’aumento della fidelizzazione dell’utente che conoscerà con regolarità i tratti narrativi, i valori e il mood della tua attività o azienda
  4. Nurturing: una newsletter efficace “nutre” i clienti con le informazioni sui prodotti o sulle novità della tua azienda. Grazie all’avvento dei social network il tema è ancora più importante e può generare l’aumento del proprio parco clienti
  5. Push e viral: la newsletter si pone, al contempo come obiettivo secondario, quello di promuovere i prodotti dell’azienda o le offerte del momento
  6. Lead generation: attraverso la newsletter è possibile anche produrre nuovi clienti e nuove opportunità di partnership

DEM

La DEM è costituita certamente un’email, inviata solo tramite posta elettronica. Il suo obiettivo però è sensibilmente differente dalla newsletter: è uno strumento più “aggressivo”, fondamentale nel marketing mix dell’azienda che desidera aumentare il proprio fatturato.

Le caratteristiche principali:

  1. è una comunicazione commerciale che punta al push diretto sui propri destinatari con promozioni, couponing, branding e sconti (spesso anche elevati)
  2. ha un target molto profilato scelto a tavolino. Rispetto alla newsletter, dove la profilazione dei destinatari è comunque possibile, la DEM segmenta in partenza l’audience a cui l’offerta verrà proposta (ad esempio i prodotti maschili sono inviati solo agli uomini, quelli femminili solo alle donne)

Molto spesso le DEM sono inviate su database a noleggio dove l’editore concede lo spazio al suo interno per la pubblicità di aziende esterne. Ecco i suoi classici KPIs:

  • letture e relativi tassi di lettura e apertura delle email
  • clic
  • bounce (le email che non sono andate a buon fine)
  • cancellazioni
  • inoltri
  • condivisioni dirette sui social

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Facebook Dinamico? Per noi è sì

E fu così che anche Facebook diventò dinamico, grazie alle DPA (Dynamic Product Ads).

Le inserzioni dinamiche ci consentono di connettere i nostri cataloghi prodotti di considerevoli dimensioni con ogni acquirente unico grazie a inserzioni per i prodotti pertinenti mostrate nel momento giusto. Stiamo riscontrando risultati straordinari, tra cui un incremento del CTR del 34% e una riduzione del costo per acquisto del 38%.

Le inserzioni dinamiche ci hanno consentito di coinvolgere più facilmente i clienti scegliendo le creatività più pertinenti per loro. I primi risultati hanno superato ogni aspettativa. Le prestazioni sono state molto positive sui dispositivi mobili, un settore molto importante e in grande espansione dove attualmente stiamo registrando un tasso di conversione due volte superiore.

(firmato: un Online Marketing Manager soddisfatto)

Le inserzioni dinamiche di Facebook ti consentono di promuovere prodotti pertinenti mostrandoli agli acquirenti che sfogliano il tuo catalogo prodotti sul sito Web o sull’app mobile.
  •  Scalabilità: promuovi tutti i tuoi prodotti usando creatività uniche senza dover configurare ogni singola inserzione
  •  Continuità: imposta le tue campagne una volta e raggiungi le persone in modo continuativo con il prodotto giusto nel momento giusto
  •  Pubblicazione su più dispositivi: raggiungi le persone con le inserzioni su tutti i dispositivi che usano, indipendentemente dal punto di contatto originale della tua azienda
  •  Pertinenza elevata: mostra alle persone inserzioni relative ai prodotti a cui sono interessate per incrementare la probabilità di acquisto

 

Ecco come fare

  1. Caricare il tuo catalogo. Un catalogo prodotti, noto anche come elenco prodotti, è una lista dei prodotti che desideri pubblicizzare su Facebook. Ogni prodotto della lista presenta caratteristiche specifiche, ovvero ID prodotto, descrizione, URL della pagina di destinazione, URL dell’immagine, disponibilità, ecc., che possono essere usate per creare un’inserzione.
  2. Configurare il tuo pixel di tracciamento. Inserisci il pixel di Facebook sul tuo sito Web (o sull’App Events se hai un’app) e modificalo in modo che registri la visualizzazione, l’aggiunta al carrello o l’acquisto degli ID prodotti.
    Il pixel di Facebook è lo stesso pixel usato per creare il pubblico personalizzato dal sito Web o per monitorare le conversioni. E’ importantissimo!
  3. Creare il tuo modello di inserzione personalizzato. Crea un modello per le inserzioni dinamiche che venga completato automaticamente con i prodotti giusti. Puoi scegliere di mostrare tutti i prodotti o solo un singolo insieme di prodotti definito da te. Usa le parole chiave per la selezione dinamica di immagini, nomi dei prodotti, prezzi e altro ancora dal catalogo prodotti. Mostra un singolo prodotto o più prodotti contemporaneamente (formato Carosello).
    Le inserzioni dinamiche sono supportate nella sezione Notizie, nella colonna destra di Facebook e su Audience Network, e sono pubblicate su qualsiasi supporto: mobile, tablet e computer.
  4. Pubblicare! Quando le persone cercano prodotti sul tuo sito Web o sulla tua app, e poi giungo su Facebook, visualizzeranno automaticamente le inserzioni dinamiche. Ogni inserzione è formattata su misura per gli acquirenti in base ai prodotti che cercano tramite parole chiave, immagini e altri contenuti estratti direttamente dal catalogo prodotti caricato. Ad esempio, le persone che cercano un comodino sul tuo shop online di mobili potrebbero vedere un’inserzione relativa agli ultimi modelli di comodino, o una selezione di prodotti correlati quando accedono nuovamente a Facebook.
    Le inserzioni dinamiche sono al passo con la tua azienda e ti consentono di mostrare solo i prodotti presenti in magazzino e con il prezzo aggiornato. Quando una persona effettua un acquisto nel tuo sito, le inserzioni per quel prodotto vengono disattivate automaticamente su tutti i dispositivi; in questo modo, non mostrerai più ai clienti acquisiti i prodotti che hanno già acquistato.

dpa facebook

 

Che dire… S’ha da prova’. Chiedeteci una mano.