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Archives for Maggio 2016

Custom Audience: già usato?

Hai presente quando per esempio cerchi un libro su Amazon e il giorno dopo trovi il post che lo promuove nella tua bacheca di Facebook? E ti domandi: ma come avranno fatto a sapere che lo volevi comprare?

Ecco, è il retargeting (o remarketing), quella forma di advertising che ti permette di promuovere un post, un contenuto verso un pubblico (Custom Audience) che ha già visitato il tuo sito o, ancor meglio, è interessato ad un determinato prodotto.

Tutto è questo è possibile tramite i famigerati cookies che tracciano gli utenti che visitano un sito in un determinato lasso di tempo. Infatti i visitatori del tuo sito web non sono uguali: alcuni visitatori hanno un intento d’acquisto più forte e riconoscerli diventa dunque fondamentale.

Novità degli ultimi tempi è che Facebook ha introdotto nuove regole, le “Website Custom Audience rules”. Questa estensione (WCA) permette di costruire il pubblico retargeting sulla base di diverse azioni che l’utente attua sulla pagina di atterraggio dell’inserzione su cui ha cliccato, come per esempio il tempo trascorso sul sito web, il tipo di dispositivo utilizzato, se ha cliccato una o più volte su un evento specifico…

custom audience

Custom Audience, alcuni esempi

Una società di distribuzione di cibo potrebbe “ri-targetizzare” molto clienti “caldi” con un coupon. Il targeting di questo gruppo di clienti potrebbe essere per esempio “tutti i visitatori del sito nel corso degli ultmi 7 giorni.” o “tutti i visitatori che hanno speso una media di 15€ per ordine”.

Un rivenditore online potrebbe escludere i visitatori che hanno speso meno di 10 secondi sul loro sito web pur provenendo da campagne adv, verosimilmente avranno un basso intento di acquisto. Essi potrebbero anche creare altri due nuovi segmenti di pubblico: 1) Un pubblico di visitatori che ha speso fino a 1 minuto sul sito e combinarlo con una campagna ad offerta cpc bassa. 2) Un pubblico di visitatori che ha trascorso più di 1 minuto e combinarlo con una campagna ad offerta cpc alta.

Un eCommerce di elettronica potrebbe ri-targetizzare i clienti che hanno speso più di 500 € durante gli ultimi 30 giorni. Così come un sito di prenotazione hotel potrebbe ri-targetizzare i visitatori che hanno cercato notti in hotel con data di check-in entro i prossimi 3 giorni ma che ancora non hanno prenotato. E così via…

Ora serve solo capire qual è il tuo pubblico personalizzato ideale e… partire!

Ecommerce: le vendite private

Il pioniere del business delle vendite private è Vente-privee, sito francese dal nome autoesplicativo ideato nel 2001 da Antoine Granjon. È stato lui a ideare quella che è la particolarità delle vendite private: l’utente ha un periodo di tempo assai limitato per acquistare. Tra i leader del mercato delle vendite private citiamo anche il colosso spagnolo Privalia, nato nel 2006.

La temporaneità della vendite private aumenta la sensazione di occasione unica e irripetibile dell’acquirente, che si sente spinto ad acquistare velocemente. Nate per massimizzare i profitti dell’aziende, andando incontro alle esigenze di una clientela esigente, in cerca di prodotti di qualità a prezzo esclusivo, in pochi anni le vendite private si sono affermate come strategia vincente di vendita e sono ormai moltissimi i siti che si occupano in modo specifico di questo genere di commercio online.

love shopping

Cosa può imparare il tuo eCommerce dai siti di vendite private?

  1. Deal a scadenza. L’obiettivo è creare una sensazione di urgenza, con il miraggio di uno sconto a cui molti potenziali clienti non possono resistere.
  2. Premi singoli e programmi di fidelizzazione. Non solo questo che ti permette di scoprire i clienti più fedeli per poter vendere a loro direttamente (vedi esempio sotto) ma lavori anche sul sentimento di “trust” che il tuo negozio online deve trasmettere grazie a un trattamento esclusivo e personale.
  3. Esperienze di acquisto e post acquisto impeccabili. Devi rendere più facile per i clienti  fare acquisti online di quanto lo sia fisicamente in negozio. Possono vedere gli altri colori, i materiali, le dimensioni? La tua navigazione è intuitiva ed il carrello della spesa facile da usare? Ti fai sentire dopo che l’utente ha acquistato a caccia di influencer e buone recensioni?

Un esempio

Lacoste, noto negozio di abbigliamento, ha deciso di ricompensare i suoi clienti per fidelizzarli. Il sito ha organizzato una vendita privata su alcuni prodotti del catalogo a prezzi ridotti.

La vendita è stata annunciata tramite la newsletter ai migliori clienti. I 4 giorni di vendita privata avevano l’obiettivo di riattivare la base clienti incoraggiandoli ad approfittare di questa eccezionale offerta.

Risultato:
– Il fatturato generato dalla newsletter è stato 20 volte superiore a quello ottenuto dalle precedenti
– In 4 giorni le visite sono aumentate del 180%